Il premier Giuseppe Conte

Le ripetute bocciature dell’Unione Europea iniziano a scuotere dal torpore il presidente del consiglio. Parlando al Parlamento, Giuseppe Conte per la prima volta ha accennato alla possibilità di “rimodulare alcune misure” e alla necessità di “accelerare gli investimenti”.

In questo senso, probabilmente, si inquadra anche l’inatteso invito a una delegazione di imprenditori piemontesi favorevoli alla Tav, convocati per il prossimo 5 dicembre a una riunione a Palazzo Chigi con Di Maio e Toninelli. Se la Commissione UE dovesse aprire una procedura d’infrazione contro l’Italia, invece, Conte chiede “tempi distesi. Ci diano almeno del tempo”.

Dal torpore si era scosso da un po’, ma inascoltato, il ministro Tria, che ha lanciato un nuovo monito al Senato: “Se lo spread resterà alto, ci saranno conseguenze sui tassi dei mutui praticati dalle banche ai cittadini”. Continuano ad andar male, intanto, le vendite dei Btp Italia: appena 2,16 miliardi di ordini, quasi come ai tempi della gravissima crisi greca del giugno 2012.