Si aggrava il bilancio delle vittime dello tsunami che sabato ha colpito le coste allo stretto della Sonda, tra le isole indonesiane di Giava e Sumatra, in seguito a un’eruzione vulcanica.

I morti sono al momento 281, 1.016 i feriti, 57 i dispersi. Tutta l’area è in ginocchio: 12mila gli sfollati, 600 abitazioni distrutte e nove hotel danneggiati. Intanto il portavoce dell’agenzia gestione disastri fa sapere che il sistema di allarme non era più operativo dal 2012 per mancanza di fondi, vandalismi e problemi tecnici.