Il ministro Matteo Salvini

Ius soli, Matteo Salvini tiene il punto. "E' scontato che non si riapre il discorso. Quello lo lasciamo alla sinistra" ha detto ieri il vicepremier e leader del Carroccio, rispondendo a una domanda sulle dichiarazioni dell'altro "numero due" di palazzo Chigi, Luigi Di Maio il quale, a proposito della concessione della cittadinanza ai bimbi nati in Italia, ha specificato che il tema "non è nel contratto". E che, argomenti del genere "sono da affrontare a livello europeo".  Dal ministro pentastellato, tuttavia, è giunta la proposta di conferire la cittadinanza a Ramy, uno dei due ragazzini di origine egiziana (l'altro si chiama  Adam) che, due giorni fa, hanno allertato i carabinieri consentendo così il salvataggio dei bambini dell'autobus di Crema dirottato da Ousseynou Sy.

"La cittadinanza - ha commentato Salvini - si merita, si conquista. E' un valore, non un biglietto premio del luna park. Semmai noi la togliamo, come a quell'autista delinquente, a chi non la merita". Sulla stessa falsariga, è apparsa la segretaria di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni. La quale si è detta sì contraria allo Ius soli, definendolo "un automatismo sbagliatissimo che non fa gli interessi dei minori e che serve solo alla sinistra per fare un po' di propaganda sull'accoglienza". Ma assolutamente "favorevole a dare la cittadinanza a Ramy e Adam" perché, ha sottolineato l'esponente di FdI, "credo che una persona di quell'età, capace di un gesto di eroismo di quel livello, debba essere assolutamente premiato".

"Mi farà piacere incontrare i piccoli eroi (insieme con Ramy e Adam, anche un terzo ragazzino, Riccardo, dopo essere riuscito a liberarsi dalle fascette ha chiamato il 112, ndr)" ha aggiunto, dal canto suo, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte. "E' molto bella la proposta di Di Maio di dare la cittadinanza a uno dei ragazzi, anche Salvini sta aprendo la questione, sarebbe bello dare questo riconoscimento" ha proseguito. Il premier ha però aggiunto: "Stiamo parlando di un singolo caso, non approfittiamo in modo strumentale per aprire una prospettiva più ampia".

Nel frattempo la prefettura di Cremona ha chiesto al comune di Crema il certificato di nascita di Ramy per valutare la concessione della cittadinanza al ragazzo di origine egiziane. Il sindaco di Crema, Stefania Bonaldi, ha in ogni caso posto l'accento su come sia stato "corale" il comportamento degli alunni: "C'era chi distraeva l'attentatore, chi contribuiva a nascondere i telefoni. Credo sia stato il messaggio più importante: si sono salvati insieme" ha ammesso.