Tra auto blu e grigie il Governo fa spesa di motori. Stando a quanto emerge dai bandi della Consip, sono in arrivo 8.280 veicoli per una spesa di 168 milioni di euro, tutto questo mentre si moltiplicano gli allarmi per la mancata crescita economica in Italia. Saranno 7900 auto grigie e 380 vetture blu, per una spesa, rispettivamente, di 120 e 48 milioni di euro. Il bando per il noleggio di 7.900 auto grigie (vetture con o senza autista con una cilindrata inferiore a 1600 cc) è in dirittura d’arrivo: il termine per la ricezione delle offerte è scaduto proprio in questi giorni. Quello relativo all’acquisto di 380 auto blu (vetture con una cilindrata superiore a 1600 cc) è in stato più avanzato: la procedura dovrebbe chiudersi entro ottobre.

Il bando Consip per il noleggio a lungo termine delle auto grigie è partito poco prima di Natale. Valore complessivo: 120 milioni di euro circa e le offerte verranno esaminate dalla commissione giudicatrice. Discorso diverso per le auto blu. Il bando è partito ad ottobre e prevede una spesa di 48 milioni e mezzo. L’analisi verte anche sulla diminuzione dei veicoli negli ultimi 4 anni. Le auto blu dal 2014 al 2018 sono passate da circa 66mila a poco più di 29mila. Prima della sforbiciata la spesa totale sostenuta per la gestione del parco auto dello Stato aveva superato il miliardo di euro (di cui 539 milioni di euro solo per le auto grigie). Delle 7900 vetture grigie 1500 andranno alle forze dell’ordine. Gli altri noleggi sono così suddivisi: 1.750 veicoli intermedi, 1.250 mezzi commerciali, 1200 auto a doppia alimentazione e 200 motociclette. Mentre le auto blu saranno ripartite in 140 berline a tre volumi, 80 vetture a cinque porte e 160 fuoristrada.

Sommando la spesa stimata per le 380 auto blu in entrata nei garage delle amministrazioni centrali a quella prevista dal bando per il noleggio a lungo termine di 7.900 auto grigie, affiora che quest’anno verranno spesi in tutto poco meno di 170 milioni di euro per rinnovare il parco auto dello Stato. Le opposizioni non ci stanno e attaccano: “La legislatura era iniziata col neopresidente della Camera Fico che andava al lavoro in autobus accompagnato da una maxi-scorta, emblema grottesco della demagogia al potere – dichiara Anna Maria Bernini, capogruppo di Forza Italia al Senato – ora, però, si passa da un eccesso all’altro, visto che col Paese in recessione il governo a maggioranza grillina ha deciso di rinnovare il parco macchine della Pubblica Amministrazione dotandosi di 7900 auto grigie e di 380 auto blu per un costo complessivo di circa 170 milioni di euro. Va precisato che alle forze dell’ordine andranno solo 1500 auto grigie. Dunque – conclude – un’abbuffata che sarà sicuramente necessaria, ma che stride in modo evidente con tutta la narrazione grillina. Se il Pil non cresce, aumentano almeno le auto blu”.

“Il governo del cambiamento e dell’anticasta acquista 9mila auto blu, spendendo 168 milioni euro, e Di Maio che fa? Fa finta di cadere dalle stelle e annuncia un’indagine interna. Per il M5s il complotto oramai è diventato una prassi” afferma Stefano Pedica del Pd. “La verità è che i privilegi della casta, da quando il M5s è al governo, non si toccano più – aggiunge Pedica – sono finiti i tempi dei ‘vaffa day’, quando i grillini sbraitavano nelle piazze contro le auto blu, il simbolo della vecchia politica, e promettevano di eliminarle una volta arrivati al potere. Con l’arrivo delle poltrone per i 5 stelle tante cose sono cambiate e anche le crociate contro le auto blu sono state archiviate. È questa la famosa rivoluzione del M5s? E pensare che i grillini dovevano spostarsi in bici e con gli autobus. Forse hanno capito che se aspettano i mezzi pubblici a Roma fanno notte”.