Fa piacere (e nello stesso tempo dispiacere e soprattutto una gran pena) che l’articolo pubblicato il 30 giugno scorso su Gente d’Italia, dedicato alla capitana della Sea Watch a firma del parlamentare Nicola Fratoianni (dal titolo “Grazie Carola”) sia stato commentato con toni a dir poco volgari da talune persone sulla nostra pagina Facebook. 

Da persone che non accettano la democrazia e il libero pensiero. 

Ma che con arroganza e parole a dir poco scurrili (che tra poco leggeremo insieme) parlano di una sola verità: la loro. 

Nel pezzo in questione Fratoianni esprime il suo pensiero: può piacere o meno, si può essere d’accordo o meno. Ma sul nostro giornale tutti scrivono di tutti. Forse taluni se lo sono dimenticato, ma l’articolo 21 della Costituzione dice testualmente: “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure”. 

Peccato che proprio Cesare Villone, coordinatore di Forza Italia nel Sud America e membro del Cgie, probabilmente non sia a conoscenza di questo fondamentale articolo della Costituzione italiana appunto (un’ignoranza che sarebbe grave). 

Il Villone scrive, sulla bacheca Facebook di Gente d’Italia, che dovremmo “vergonarci” perché il giornale sarebbe “servo” di una ideologia che deve avere ragioni a tutti i costi”. 

Eh no, Cesare. Non ci siamo proprio. Noi abbiamo proposto ai lettori il libero pensiero del parlamentare Frantoianni che secondo lei “giustifica i delinquenti che non rispettano le leggi italiane”. Insomma, la verità sembra insita nei suoi pensieri. Beato lei che ha la verità in tasca e che ci taccia pure di non essere “fonte d’informazione autonoma”. 

Prima dovrebbe conoscere bene la nostra storia: siamo da 20 anni una voce fuori dal coro e per fortuna i nostri lettori lo sanno bene. 

E dimentica - lo ripetiamo - che il giorno dell'uscita del commento di Fratonianni, come editoriale ospitavamo - lo facciamo spesso - il pensiero del collega Alfredo Mosca (scrive per  l'Opinione di Arturo Diaconale giornale smaccatamente vicino a Forza Italia) titolato "Questa sinistra pinne e martello..." 

Noi ci dovremmo vergognare perché da sempre usiamo dare ai lettori le due versioni, Destra e Sinistra? Perché siamo convinti che soltanto conoscendo il pensiero dei due "belligeranti" ci si possa fare una vera opinione....

Noi dovremmo vergognarci? Ma esimio Cesare Villone, parla proprio lei eletto al CGIE grazie al sostegno delle liste sostenute in Brasile dal Pd...lei che dopo un paio di anni se ne dimentica candidandosi al Senato con Forza Italia.... 

Lei ex presidente della Camera di Commercio italiana di Fortaleza (se ricordiamo bene il Mise tolse il riconoscimento ufficiale a seguito di una ispezione dalla quale emerse l'utilizzo per scopi privati della struttura da parte sua...)

Lei ex caposcalo di Meridiana a Fortaleza incarico se non andiamo errati ottenuto al seguito di contatti con parlamentari italiani del Pd che lei ringrazierò candidandosi con... Forza Italia...

Lei, assistente del console onorario d'Italia a Fortaleza Misici ( quando presentó la sua condaditaura al Maeci per sostituire il console il ministero la rifiuti per i pochi cari precedenti.....

Lei si permette di scrivere che Noi “servi di un sistema corrotto e falso”? 

Dovrebbe rivolgersi altrove. 

Lei chiude il suo commento dicendo che noi non saremo mai la “nostra voce”: il mondo è bello perché è vario e per fortuna (e specifichiamo per fortuna) non siamo tutti uguali.

E non si preoccupi, i colleghi Antonio Tajani e Giorgio Mulé (li conosce? Sono l'ex presidente del Parlamento europeo e il portavoce di Forza Italia) ci conoscono da molti molti anni, e la pensano in maniera completamente diversa dalla sua......

C’è stato poi il commento di Luca Angelone, di certo più pacato, anche se non possiamo essere d’accordo con lui quando dice che si tratta di “un articolo inutile e fuori luogo”. Questo è un suo pensiero, ma anche in questo caso, vivendo ancora in uno stato democratico, non possiamo che appellarci alla libertà di stampa. Ci ricorda che “in Italia esiste ancora una magistratura indipendente e che Carola è stata iscritta nel registro degli indagati per favoreggiamento all’immigrazione”. Come avrà avuto modo (speriamo vivamente) di leggere, questa notizia l’abbiamo data ampiamente all’interno del giornale in questi giorni, mica l’abbiamo tralasciata. E grazie a Dio, aggiungiamo noi, c’è ancora un’editoria indipendente. Come indipendente è il nostro giornale che non ha padroni e dove tutti possono scrivere di tutto. Ovviamente argomentando le proprie posizioni.

Un capitoletto a parte lo dedichiamo a tale Francesco Carpio che, invece appunto di argomentare il proprio pensiero tramite una risposta degna di tal nome, ha pensato solamente a cercare di offendere noi e i nostri lettori, definendoci come “gente di mer…”.  Carpio, possiamo anche capire che l’articolo di Fratoianni possa non esserle piaciuto e provocato una sorta di frustrazione, ma perché offendere gratuitamente una redazione? Il bello è che esiste il bianco e il nero, il giorno e la notte e dunque ognuno può pensare (e scrivere) liberamente quello che vuole. Fratoianni non ha utilizzato parole volgari all’interno del suo pezzo, ha espresso una critica. Possibile che non si possa criticare il ministro dell’Interno Salvini per come ha condotto la vicenda legata alla Sea Watch? O vorrebbe che tutti la pensassero allo stesso modo, senza un contraddittorio?  Sappiamo che il governo italico sarebbe ben felice di questa seconda opzione, ma fin quando ci saranno giornali liberi come il nostro e altri ancora, questo non accadrà. Viva la democrazia, il totalitarismo già in passato ha creato qualche danno.

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Ps - Per rispetto dei lettori che seguono quotidianamente la nostra pagina Facebook abbiamo deciso di non mostrare alcuni commenti che ledono la nostra storia e la nostra professionalità. E per qualcuno siamo pronti anche ad adire le vie legali i per difendere la nostra libertà e magari far capire a qualcuno che gli insulti non portano a nessuna parte. Sarebbe meglio un libero scambio di pensieri. Sarebbe bello che i social fossero utilizzati per un botta e risposta costruttivo, non di certo per l’utilizzo di brutte parole. Noi ci proviamo, perché non ci provate anche voi? Vero Carpio? 

Per quanto riguarda la Palude Stigia da lei evocata possiamo soltanto constatare che lei la conosce molto bene....Continui a sguazzarci dentro....

IL DIRETTORE E IL COMITATO DI REDAZIONE

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