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Tragedia a Potosi, in Bolivia. Almeno tre minatori sono morti a causa delle esalazioni di gas all’interno di una galleria nella miniera “Primero de Mayo”. Secondo quanto riferito dal quotidiano El Deber, gli operai appartenevano alla cooperativa Korimayu.

La polizia cittadina è al lavoro per ricostruire le cause dell’incidente e per accertare che non ci siano eventuali altre vittime. Solo nell’ultima settimana nel paese sudamericano sono morte sei persone a causa di incidenti in miniera.

Il “Cerro Rico”, il grande complesso minerario di Potosi, è stato dichiarato Patrimonio dell’umanità dall’Unesco nel 1987 ed è sfruttato da centinaia di anni per estrarre argento e altri minerali. I boliviani lo chiamano “montagna mangia uomini” per il gran numero di incidenti costati numerose vite umane.