(foto Depositphotos)

Rieccoci da oggi nelle edicole. Come promesso (e come già scritto prima di Natale) ritorniamo anche alla versione cartacea del nostro e Vostro quotidiano dopo un breve periodo di “riposo" (si fa per dire, dato che il sito www.genteditalia.org è sempre rimasto costantemente aggiornato. Dunque, un altro anno si è iniziato ed è davvero un piacere poter condividere con Voi questo giornale che nel 2020 compie 21 anni. Tutti vissuti nel segno del rispetto che abbiamo verso di Voi che fin da subito avete dimostrato di apprezzare il nostro lavoro. I buoni propositi? L’obiettivo de “La Gente d’Italia" resta in primis quello di raccontarVi in primis le notizie più importanti che arrivano dal BelPaese. E come potete immaginare, la politica resta uno degli snodi chiave dello Stivale. Inutile dire, tanto gira intorno ai palazzi del potere di Roma. E le premesse per un nuovo anno all’insegna di trame da soap opera non mancano. Conte che litiga con Salvini che accusa Renzi che battibecca con Zingaretti che critica Meloni che punzecchia Di Maio… altro che "Beautiful": gli inciuci sono all’ordine del giorno e i nostri politici sembrano più avvezzi a discutere (eufemismo) tra di loro piuttosto che dissotterrare le varie asce da guerra per pensare ai vari problemi che affliggono l’Italia e che per forza di cose si ripercuotono anche agli italiani che vivono all’estero. Un teatrino, fatecelo dire, alquanto triste. E che la gente non merita. Noi, nel nostro piccolo, cercheremo come sempre di raccontarvi di come stanno realmente i fatti. Come sapete, senza peli sulla lingua. Senza mezze misure, con i commenti anche di autorevoli firme del giornalismo italiano. Non mancheranno grandi inchieste, pagine dedicate alla salute, alla medicina, all’arte, alla cultura, allo sport. Questo 2020 sarà di certo un anno importante per l’Uruguay e per Montevideo. A brevissimo, domani, si insidierà il nuovo ambasciatore Giovanni Battista Iannuzzi che prenderà il posto dell’oramai ex Gianni Piccato, cui negli anni non abbiamo lesinato critiche per alcune decisioni che noi, insieme con Comites e Cgie, non abbiamo condiviso. Più volte gli abbiamo anche chiesto spiegazioni in merito al suo operato, ma purtroppo non abbiamo avuto il piacere di avere risposte, non capendo lui che così ha mancato di rispetto ai lettori del giornale che sono i nostri unici padroni (e forse Piccato questo non ho ha mai capito davvero). Ma forse non voleva capirlo... troppo preso dalle sue cose e dai suoi amici.... Auguri di buon ritorno a Roma, comunque.... Ma non subito.... oggi i Piccato sono in crociera Costa insieme con il numero due dell'ambasciata: tante nuove foto per il prezioso album di famiglia.... E torniamo a noi, cari lettori, al nuovo corso che sta per cominciare. Speriamo che significhi la nascita di un rapporto di fiducia soprattutto con la collettività. Noi, tutto sommato, fungiamo sempre e solo da collante. E lavoriamo per la comunità. Nel nome della democrazia e della libera informazione.

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