Per i mercati, quello di ieri, è stato un altro giorno tremendo, con molti titoli che sono letteralmente colati a picco. A nulla sono bastate le rassicurazioni della Bce per allentare le tensioni. Parigi, per capirci, ha perso il 5,94%, Francoforte il 5,56%.

Milano è andata un po’ meglio riuscendo a contenere le perdite fino ad affermarsi come la migliore borsa d’Europa cedendo solo l’1,27%. Tutto questo grazie, sia pure in parte, allo scudo della Consob, che ha vietato le vendite allo scoperto per tre mesi.

Piazza Affari, insomma, non è andata giù nonostante le tensioni sullo spread, schizzato su fino a 320 punti per poi chiudere a 267 complici gli interventi della Banca d’Italia. Ma non solo le piazze finanziarie a crollare.

Anche il petrolio è in caduta libera, con il Wti che è arrivato a perdere il 23,78% a 20,55 dollari al barile. Praticamente siamo ai minimi dal 2002. Il Brent, infine, è scivolato sotto i 25 dollari, cedendo il 13,75% a 24,76 dollari.