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Le autorità dicono che è tutto sotto controllo ma a otto mesi dall’arrivo del coronavirus in Uruguay i numeri sono in costante crescita. Negli ultimi due mesi -e in particolare nelle ultime due settimane- la curva dei contagi è vertiginosamente salita accumulando record come mai era successo durante questa emergenza sanitaria iniziata il 13 marzo e che adesso, forse per la prima volta, inizia a preoccupare.

Giovedì è stato raggiunto un nuovo record con 95 nuovi positivi giornalieri, un numero che fa tremare gli esperti perché superare quota 100 vorrebbe dire rischiare di perdere il tracciamento epidemiologico. Nonostante l’aumento dei casi, però, il tasso di positività dei tamponi si mantiene intorno al 2%.

Gli ultimi dati del Sistema Nacional de Emergencias (Sinae) parlano di 64 morti e 684 attualmente positivi con 10 casi gravi in terapia intensiva. Su un totale di oltre 360mila test realizzati, il numero di casi positivi accumulati è di 3.883. 420 sono stati i casi riscontrati all’interno del personale sanitario di cui 390 guariti, 29 ancora positivi e una vittima.

La maggior parte dei contagi si concentrano, come fin dall’inizio della pandemia, a Montevideo che oggi registra 397 casi, vale a dire oltre la metà del totale essendo il dipartimento più critico. Segue Canelones poi Cerro Largo, Rivera, Colonia e, più staccato, Maldonado. Numeri molto più bassi sono invece quelli di: Treinta y Tres, Artigas, Soriano, Tacuarembó, Flores, San José, Lavalleja e Salto.

“Siamo stati vittime del nostro successo” ha detto amaramente il ministro della Salute Daniel Salinas durante l’ultima conferenza stampa riferendosi alla situazione dei mesi scorsi che avevano portato l’Uruguay alla ribalta internazionale per gli ottimi risultati raggiunti.

Oggi il panorama è molto diverso secondo i parametri dell’Università di Harvard che separa le zone in quattro colori in base alla media dei casi in sette giorni per ogni 100mila abitanti. Se fino a poco tempo il colore dominante nella mappa del paese era il verde adesso ci sono vari dipartimenti che sono passati al giallo.

“In qualche modo stiamo cedendo terreno al virus. Ci stiamo ritirando nella lotta contro il Covid-19”, ha lamentato Salinas facendo un appello alla popolazione a riorganizzarsi per “dare battaglia al virus”.

di Matteo Forciniti