di ROBERTO ZANNI

Gli Stati Uniti e l’Italia, una vecchia partnership che si rivela importante anche, se non soprattutto, nei momenti difficili. Come quello che si sta vivendo ora. E una conferma del forte legame tra le due nazioni, si è avuta dall’ambasciatore americano a Roma, Lewis M. Eisenberg che da via Vittorio Veneto virtualmente si è collegato con i rappresentanti di quattro società destinatarie in Italia di sovvenzioni del Governo USA attraverso il programma USAID INVEST. Attraverso questa iniziativa infatti gli Stati Uniti forniranno finanziamenti alle imprese per la ricerca, sviluppo o produzione di terapie, vaccini, attrezzature e forniture mediche in risposta al COVID-19. Un ulteriore​ passo dell’amministrazione a stelle e strisce nella collaborazione che unisce aziende americane, italiane ed europee al fine di incrementare la produzione locale di dispositivi​ di protezione individuali, ventilatori, test COVID-19 e altre forniture mediche nelle zone dell’Italia attualmente più colpite dalla pandemia. Le società attualmente coinvolte in questo progetto che​ hanno partecipato all’incontro virtuale sono DEM Consulting (Salerno), Roncucci & Partner Srl (Bologna), Interlink Capital Strategies e PEDAL Consulting. In particolare Roncucci &Partners​ è stata selezionata su oltre 50 proposte per un articolato programma che coinvolge 25 imprese italiane (selezionate da un database di oltre 400) che durante il lockdown hanno ampliato, potenziato o riconvertito la propria produzione​ quindi attivamente in campo per combattere l’emergenza. Ma le sovvenzioni che gli Stati Uniti hanno dirottato in Italia attraverso questa iniziativa, sono soltanto una parte di un pacchetto più ampio di assistenza. Infatti si devono aggiungere anche oltre 30 milioni di dollari​ donati a organizzazioni non governative che operano in Italia tra le quali ci sono la Croce Rossa Italiana, Rotary Club, University of Pittsburgh Medical Center (che in Italia creerà un programma di telemedicina mirato a servire i pazienti più fragili riducendo la congestione nei sistemi sanitari e ospedali) AVSI, Cuamm e altre ancora. Inoltre l’amministrazione di Washington ha anche donato oltre 20 milioni di dollari​ in attrezzature e forniture mediche attraverso il programma USAID e l’esercito americano. Da quando è scoppiata la pandemia (e in Europa l’Italia purtroppo è stato il primo Paesi e il più colpito) gli Stati Uniti hanno fornito ad oggi un aiuto calcolabile in oltre 60 milioni di dollari. Un intervento a fianco dell’Italia che non cessa come dimostrato da quest’ultima iniziativa. “I 10 milioni di dollari​ di sovvenzioni alle aziende italiane – ha spiegato l’ambasciatore Eisenberg – consentiranno ai beneficiari di usarle al meglio delle loro competenze nella lotta al COVID-19. Alcuni potranno utilizzare i fondi come​ capitale di avviamento per attrarre ulteriore capitale​ privato che verrà investito in aziende italiane che producono attrezzature mediche, altri potranno usare i fondi per fornire una assistenza tecnica alle aziende​ italiane che ampliano o convertono le loro operazioni per produrre dispositivi di cui l’Italia ha bisogno per combattere la pandemia. La scorsa primavera l’Italia è stata l’epicentro​ del primo focolaio di COVID in Europa: con sofferenza e sacrificio, il popolo italiano ha dimostrato una spiccata disciplina e forza d’animo per contenere l’epidemia. Adesso, di fronte a una seconda ondata, sono convinto che gli italiani sapranno affrontare la pandemia con la stessa resilienza e forza. Siamo al fianco dei nostri amici italiani e lieti di fornire sostegno in questa lotta”. Il programma in questione​ è stato voluto dal Presidente John F. Kennedy nel 1961: USAID è l’acronimo di United States Agency for International Development ed è l’agenzia che si occupa degli aiuti internazionali​ con il duplice scopo di promuovere gli interessi dell’America migliorando al tempo stesso la vita​ in particolare nei Paesi in via di sviluppo. USAID si muove in oltre 100 nazioni in tutti i continenti per promuovere la salute globale (come in questo caso), sostenere la stabilità, fornire assistenza umanitaria, catalizzare l’innovazione e la partnership, dare più potere all’espressione del mondo femminile.