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In Italia, in Lombardia per la precisione, la situazione legata al Coronavirus sembra sfuggire di mano. La zona maggiormente in crisi sembra essere quella di Brescia e difatti la Regione, in accordo con il ministero della Salute, ha deciso di istituire una zona arancione rafforzata in tutta la Provincia e anche in alcuni paesi in provincia di Bergamo (Viadanica, Predore San Martino, Sarnico, Villongo, Castelli Caleppio, Credaro e Gandosso) e Cremona (Soncino).

In pratica, resteranno chiuse le scuole di ogni grado fino alle medie, non si potrà andare nelle seconde case, ove possibile l’utilizzo dello smart working e la chiusura delle attività in presenza. Inutile dire che la situazione in Lombardia è costantemente monitorata. A far paura, le varianti del Covid che oramai sono quasi al 40% dei casi.

Preoccupato il consulente della Lombardia sul piano vaccinale Guido Bertolaso, secondo il quale a Brescia è iniziata la terza ondata. “Balza all'occhio la situazione della provincia di Brescia, che ha di fatto un'incidenza doppia rispetto alle altre province del numero di casi in un determinato territorio in un determinato periodo. Brescia è largamente avanti rispetto a tutte le altre province”.