La sede dell'Oms (foto depositphotos)

"Pochi investimenti per tradurre le intenzioni in misure concrete" e preparazione (per affrontare la pandemia ndr.) "più teorica che pratica". Queste le due frasi scioccanti - contenute nel rapporto dell'Organizzazione mondiale della sanità sull'operato dell'Italia durante la pandemia - cancellate da Ranieri Guerra. Il direttore aggiunto dell'Oms, ed ex direttore generale della Prevenzione al Ministero della Salute, è infatti tra i primi indiziati dei pm della Procura di Bergamo nella catena di lunghe inadempienze e omissioni "sospette" nella gestione della pandemia in Italia.

UN VECCHIO PIANO PANDEMICO. Il piano pandemico, intonso, mai aggiornato dal 2006, era diventato un problema. Guerra aveva quindi provato a modificarlo per mascherarne le inesattezze. Ora la strada porta dritta al Ministero della Salute e a Roberto Speranza. "Deve dare risposte per quanto accaduto", tuona Robert Lingard, l'avvocato ex responsabile della comunicazione del Comitato familiari vittime Covid di Bergamo, "ci sono oltre centomila vittime: i familiari in causa con il Ministero vanno risarciti subito".