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Inutile girarci intorno. Il Coronavirus continua imperterrito a mietere vittime in tutto il mondo. Con i vaccini distribuiti in modo disuguale e la diffusione delle varianti, il pianeta sta crollando sotto il peso ancora schiacciante dell’epidemia. E difatti purtroppo è stato superato il tetto dei 3 milioni di morti (e più di 140 milioni di contagi) con l’ultimo milione di decessi arrivati a una velocità record. Ci sono voluti circa 8,5 mesi dopo la comparsa del Covid in Cina per segnare il primo milione di vittime e solo altri 3,5 mesi per raggiungere il secondo milione. Il bilancio delle vittime ha superato i 3 milioni il 17 aprile, secondo i dati della 'Johns Hopkins University', solo circa tre mesi dopo aver oltrepassato la già drammatica cifra di 2 milioni il 15 gennaio. Il vero numero delle vittime del Covid-19, probabilmente, disegna una situazione ancora peggiore ed è forse di gran lunga superiore a 3 milioni, a causa di segnalazioni insufficienti e frammentarie da diverse parti del mondo. Ma torniamo ai dati. Sono gli Stati Uniti il Paese più colpito duramente con 31 milioni di casi e 566.893 morti. Situazione fuori controllo in India che è diventato il secondo Paese più colpito del pianeta: oramai vi si registrano più di 200mila casi al giorno per un totale di 14,7 milioni di infezioni e 177mila vittime. Una situazione di certo difficile tanto è vero che la capitale New Delhi è in lockdown da sabato. Contesto problematico anche in Brasile dove si registrano oltre 13,9 milioni di casi e 371.678 morti. Ma il terzo Paese con il maggior numero di decessi è il Messico con 212.228 e 2,3 milioni di infezioni. L'Italia è ottava al mondo per numero di contagi (3.857.443) e sesta per il numero di decessi (116.676). Il tragico traguardo dei 3 milioni di morti fa capire come ci sia una grande differenza di come si affronta la pandemia. Tutto, ovviamente, gira intorno alle vaccinazioni. Basti pensare che il tasso di mortalità è comunque sceso negli Stati Uniti e in alcune nazioni europee grazie appunto alle inoculazioni, mentre è in aumento in quei luoghi dove è difficile arrivare ai sieri. Solo cinque posti nel mondo rappresentano circa la metà degli ultimi milioni di morti. Gli Stati Uniti da soli hanno rivendicato il 18% del totale mondiale, ancora la quota nazionale più alta. Ma il trend sta cambiando. Il peso della mortalità sta crescendo nelle parti meno ricche del pianeta, comprese quelle che stanno lottando per accedere ai vaccini. Ottime notizie arrivano invece da Israele dove non è più obbligatorio l'uso della mascherina in pubblico. Tuttavia, l'uso della mascherina in Israele è ancora obbligatorio nei luoghi chiusi. Secondo alcuni esperti anche questa regola potrebbe essere revocata entro il prossimo mese grazie al drastico calo dei conteggi nel Paese. La maggior parte delle scuole sono state completamente riaperte. Nelle aule sono comunque obbligatorie ancora le mascherine. Il numero di persone attualmente gravemente ammalate a causa del Covid-19 si aggira in Israele intorno alle 200. A fine gennaio la cifra era di circa 1.200.