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di Stefano Ghionni

Sembra quasi una presa per i fondelli, per essere signorili e non esagerare. Ma lo spot audio-video promosso dal Ministero per il Sud e la Coesione territoriale insieme alla Presidenza del Consiglio dimostra ancora una volta che ci sono italiani di serie A e italiani di serie B (se non peggio). Oddio, in teoria l’idea all’origine è anche buona: si tratta in pratica di un invito a visitare il Sud dell’Italia giocando con immagini suggestive tra il suono del mare, la gastronomia tipica del Meridione, il profumo del pane e il rito del caffè. ‘Benvenuti al Sud’ la chiosa finale della pubblicità che ha come testimonial la bellezza tutta mediterranea di Maria Grazia Cucinotta. Il problema di fondo, però, è che questo invito è rivolto a un tot di persone. E torniamo al discorso già affrontato da questo giornale sul tema della disparità di trattamento: se un francese (ovviamente guarito dal Covid o vaccinato e con tutta la documentazione a posto) volesse andare, per esempio in Sicilia, lo potrebbe fare tranquillamente, atterrando a Palermo senza osservare la quarantena.
Discorso diverso, invece, per un italiano o figlio di italiani che viene dal sud-america che, anch’esso guarito o vaccinato, sarebbe obbligato a 10 giorni di quarantena. È evidente che uno non investirebbe neanche un euro o un dollaro per una vacanza che per una settimana e mezza equivarrebbe a un isolamento completo da tutti e da tutto. Ma perché questa disparità? Un francese guarito o vaccinato cosa ha di più, sempre per esempio, di un italiano residente in Argentina nelle sue stesse condizioni? Davvero una situazione al limite del paradossale e che allontana sempre di più i connazionali che vivono all’estero, che guardano attoniti a quanto sta accadendo. Ah, giusto, se invece dall’America si prendono i voli cosiddetti ‘Covid free’ (pagando ovviamente di più, ci mancherebbe) ecco che magicamente la quarantena scompare (torniamo sempre al discorso della disparità di trattamento tra un Paese e l’altro). Speriamo che la Commissione europea possa in qualche modo intervenire invitando l’Italia a rispettare non solo gli italiani all’estero. Ma anche i tanti turisti (sempre guariti o vaccinati) che al Sud del BelPaese ci andrebbero volentieri.
Uno spot, quello in onda in queste ore dai canali televisivi italici…
per molti… ma non per tutti.