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Caro Direttore,
è convinzione che i miracoli siano spettanza religiosa: falso! Nell'ultimo anno e mezzo è accaduto un miracolo "laico" che ha dell'incredibile. Dopo 40 anni di ricerca, nessun vaccino contro l'HIV; nessun vaccino perpetuo contro la banale influenza; nessun trattamento farmaceutico valido contro il morbo di Alzheimer; nessuna cura definitiva contro il tumore in  100 anni di studio. Poi, all'improvviso, un misterioso virus, non è chiaro se "scappato" da un pipistrello, da un pangolino o da un laboratorio, decide di godersi le vacanze facendosi ospitare nei polmoni degli umani. Gli ospitanti all'inizio nicchiano e molti ci rimettono la pelle. Stanchi dell'enigmatico esserino, gli infastiditi umani, chiedono ai garanti della loro salute, vale a dire le cosiddette Big Pharma, di neutralizzare lo sgradito intruso. Il miracolo laico è subitaneo: nel giro di tre mesi, ben 4 aziende farmaceutiche, non trovano nessuna cura o terapia, ma in compenso sfornano un vaccino acclamato dalle folle il nuovo messia, il redentore dell'umanità! Poco importa che i vaccini abbiano bisogno di almeno 5 anni di sperimentazione, l'importante è che le folle panicate abbiano un totem o un oppio in cui credere.

Gianni Toffali