Giuseppe Conte (Depositphotos)

Conte ex premier offre un saggio, meditato ed organizzato, della cifra e spessore della rifondazione M5S da lui guidata. Conte va a Napoli, ufficializza il suo ruolo di nuovo leader del nuovo M5S e mostra forma e sostanza della campagna elettorale già in corso. Si fa passare un telefonino da una signora, interloquisce bonario e paterno con altra signora, la signora Rosa, raccoglie e diffonde lo stupore gioioso dell’aver al telefono proprio lui, niente meno che Conte e quindi la frase epocale: Signora Rosa, lo sosteniamo questo progetto per Napoli?”. Signora Rosa (già grillina come suggerisce voce di astanti) dice di sì e Conte esibisce fiero: la signora Rosa ha detto sì. Sarà propaganda più o meno obbligata, ma questo è il livello. Misero.

Pd contro gli ultra del controllo Recovery – Pd in campagna elettorale, Pd gauchista oltre misura e anche decenza. Gualtieri candidato sindaco a Roma che va a fare prima assemblea elettorale in palazzo occupato abusivamente. Non per dire che ha trovato soluzione alla situazione illegale e neanche per promettere che edificio sarà restituito alla legalità assistendo in altro modo chi lo occupa. No, Gualtieri va lì a far vedere che il Pd è con il popolo e con i movimenti.

Ancor di più Provenzano che del Pd è il numero due: secondo lui ci sono autentici ultra del neo liberismo installati al controllo della realizzazione del Piano Recovery italiano. Gente che, niente meno, privilegia gli investimenti, la spesa per investimenti invece che quella per sussidi e assistenza. Nel suo mondo il Pd sta ancora e sempre combattendo Renzi l’usurpatore e corruttore della natura di sinistra. Sarà riflesso obbligato, ma questo è il livello. Misero. Ancora e sempre fermo al disastroso nessun nemico a sinistra.

Salvini e il numero del più uno – Sarà ormai la decima volta: ogni volta che si annuncia una scelta di aperture (stavolta le mascherine all’aperto via) Salvini fa il pierino. Mascherine all’aperto basta dal 15 luglio? Salvini dice: dal primo luglio! Mascherine basta all’aperto dal primo luglio? Salvini dice: dal 25 giugno! E’ un gioco, semplice, ripetitivo. Sarà l’anima genuina o la comunicazione studiata di Salvini, però questa è la stoffa e il filo con cui è tesa. Stoffa e filo miseri.

Giustizia e fisco riforme al palo, Concorso sud disertato… – Giustizia, riforma senza la quale chi investe in Italia non si fida, riforma senza la quale chi in Italia vive della giustizia amministrata ormai non si fida. Giustizia, riforma che i partiti stanno paralizzando perché rifiutano soluzioni concrete in nome di mini ideologie, ideologie formato misero. Fisco, riforma senza la quale economie e imprese sane e pulite soffocano mentre economia in nero e di rapina prosperano. Fisco, riforma che i partiti strappano come un vestito tirato da più parti con l’unico intento e risultato di ridurla a miseri brandelli da esporre in contrapposte bandiere, misere. Concorso per 2800 posti nella Pubblica Amministrazione al Sud.

Concorso che richiedeva e cercava alte e definite professionalità (non il generico impiegato insomma). Concorso che va per metà deserto. Perché mancano le professionalità? Perché chi ce l’ha trova lavori migliori? Perché un contratto per tre-cinque anni non piace a chi dallo Stato vuole solo posto fisso? Fatto sta che il primo esperimento di buona riforma della Pubblica Amministrazione non è andato a buon fine.

Qualche problema anche su quel che andava, la campagna vaccinale. Curevac vaccino non va ne aspettavamo circa sette milioni. Sottrai AstraZeneca, sottrai Curevac, sottrai coloro che non si vaccinano (l’ultima è aspettare per farlo che Covid ritorni) e rischi di ottenere a ottobre un’Italia vaccinata in proporzione insufficiente.

Mascherina, ferve il dibattito! – Ma il dibattito ferve, il confronto è serrato, le forze politiche si schierano: mascherina via quando? L’unico problema di cui massicciamente si parla è un falso problema. Anzi no: mascherina sì o no è propaganda, emozione, immagine. Cioè la sostanza di una politica misera.

Lu.Fe.