Tedros Adhanom Ghebreyesus, Oms (Depositphotos)

Maledetto Coronavirus. In poco più di un anno e mezzo si è portato dietro una scia di dolore e disperazione. Ma soprattutto di morti. Che sono davvero tanti. Tantissimi. E purtroppo l’allentamento delle restrizioni altro non sta facendo che lievitare il numero di contagi e di conseguenza dei decessi. Ieri Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità, è stato durissimo, facendo intendere che con comportamenti scellerati non se ne uscirà mai: “Il mondo è in un momento pericoloso di questa pandemia: abbiamo appena superato il tragico traguardo di 4 milioni di morti registrate, che probabilmente sottovalutano il bilancio complessivo”.

In pratica, il numero delle vittime potrebbe essere anche più elevato. Poi la neanche tanto velata accusa ad alcuni Paesi “con un'elevata copertura vaccinale che stanno ora programmando il richiamo nei prossimi mesi, ma stanno anche allentando le misure di salute pubblica e si stanno rilassando come se la pandemia di Covid fosse già finita”. Poi un altro allarme: “Le varianti del virus stanno attualmente vincendo la corsa contro i vaccini a causa dell'iniqua produzione e distribuzione delle dosi che minaccia anche la ripresa economica globale”. Secondo Ghebreyesus in questo momento è importante che tutte le nazioni possano, da un punto di vista morale ed economico e ovviamente sanitario, “unirsi e affrontare insieme la pandemia”. A partire dall’incontro tra i Paesi del G20 che vedrà di fronte i ministri delle finanze e i governatori delle banche centrali.