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Inutile girarci intorno. In questo momento le maggiori preoccupazioni riguardo le nuove infenzioni da Coronavirus sono per i giovani che sembrano soffrire particolarmente la variante Delta. Diverse regioni sono coinvolte in un’operazione di tracciamento di casi nati fra ragazzi in vacanza, in un villaggio a Manfredonia. Focolaio anche a Roma dopo evento in locale all’aperto, 30 ragazzi positivi. Cluster tra studenti a Malta, bloccati 70 ragazzi italiani. Intanto secondo il report esteso settimanale pubblicato dall’Istituto Superiore di Sanità all’interno del suo portale l’ampia distribuzione dei nuovi casi in Italia indica una ridotta, ma persistente circolazione diffusa del virus nel nostro Paese. Nello specifico nella fascia d’età 80+ anni, negli ultimi 14 giorni, il 35% delle diagnosi di Sars-Cov-2, il 59% delle ospedalizzazioni, il 78% dei ricoveri in terapia intensiva e il 70% dei decessi sono avvenuti in persone che non hanno ricevuto alcuna dose di vaccino e che sono attualmente l’8% della popolazione in questa fascia d’età. Nella maggior parte dei casi segnalati nelle ultime due settimane, l’accertamento diagnostico è stato motivato dalla presenza di sintomi o in seguito ad attività di ricerca dei contatti di casi accertati (contact tracing). Al 7 luglio 2021, circa il 91% degli ultraottantenni in Italia ha ricevuto almeno una dose di vaccino e più del 88% ha completato il ciclo vaccinale (due dosi). Diciannove Regioni e province autonome hanno raggiunto una copertura vaccinale superiore all’80% in questo gruppo di età.