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Il nubifragio che si è abbattuto su Catania ha trasformato le strade della città, e in particolare la centralissima via Etnea, in un fiume in piena. Piazza Duomo è diventata un lago. Le vie della città siciliana hanno preso la parvenza di fiumi con l'acqua che ha travolto e trascinato via scooter, in alcuni casi auto, oggetti ed anche persone. Quanto accaduto è stato giudicato come "apocalittico" dai cittadini.

Sempre in centro è stato completamente allagato anche lo storico mercato della"Pescheria". Invasa anche la fontana da dove emerge per un tratto il fiume sotterraneo Amenano. Ad aggravare la situazione anche l'acqua piovana che si è riversata in città dai paesi etnei e arrivata copiosa su Catania. Il centro storico ed il Municipio, a causa della pioggia hanno subito anche un blackout elettrico. E purtroppo c'è anche una vittima: si tratta di uomo, trascinato via a Gravina di Catania dopo essere uscito dalla sua auto invasa dall'acqua.

Il sindaco di Catania Salvo Pogliese, nel tardo pomeriggio ha lanciato un appello: "Chiusi tutti i negozi, non uscite da casa". Il prefetto ha invece convocato il tavolo di crisi. Chiuso anche il Terminal C dell'aeroporto di Fontanarossa.

A causa della forte pioggia caduta  lunedì 25 ottobre, il quartiere di San Giovanni Galermo era stato allagato. Stessa sorte per i quartieri che sorgono nella parte sud del capoluogo etneo.

Ieri, gli allagamenti sono avvenuti anche in centro, al villaggio Santa Maria Goretti attiguo all'aeroporto, nella zona industriale e nelle zone marinare della Plaia e di Vaccarizzo. A Mascali, in contrada Fondachello, sono state chiuse alcune strade e alcuni automobilisti sono stati soccorsi.   

La Protezione civile regionale e i Vigili del Fuoco hanno soccorso automobilisti e famiglie rimaste bloccatr. I pompieri hanno lavorato anche per rimuovere alberi abbattuti e oggetti trascinati dall'acqua.

Misterbianco, per lo smottamento di fango e detriti da Monte Cardillo, sono state fatte evacuare quattro famiglie. E' stata liberata l'unica strada di collegamento, ma per precauzione gli abitanti hanno lasciato le case, mentre la zona è costantemente monitorata dai volontari della Protezione civile. Invasa anche la strada statale 114 che collega Catania e Siracusa.

Un uomo di 53 anni è morto annegato a Gravina di Catania. La vittima è scesa dalla sua vettura invasa dall'acqua ed è stata travolta. Sul posto sono intervenuti Vigili del fuoco, Polizia municipale e personale del 118. Il corpo del 53enne è stato trovato sotto la sua auto.   

Proseguono intanto a Scordia e nelle campagne vicino Lentini le ricerche di una donna di 61 anni, dispersa da due giorni per il maltempo che ha colpito la contrada Ogliastro. Alle operazioni partecipano Vigili del fuoco, Carabinieri e volontari della Protezione civile.

In un agrumeto lontano dal luogo dove erano stati visti l'ultima volta, nella giornata di ieri era stato ritrovato il corpo senza vita del marito Sebastiano Gambera, un agricoltore in pensione di 67 anni. La coppia era rientrata in paese da una vista a un familiare malato a Catania. I due sono scesi dalla loro auto e sono stati travolti dalla furia dell'acqua. A lanciare l'allarme altri automobilisti che erano rimasti bloccati nelle loro vetture "circondante" da acqua e fango e che sono stati soccorsi e "liberati" dai Vigili del fuoco.

Francesca Rinaldi gestisce un negozio che si trova in via Antonino Longo nel pieno centro di Catania. All'AdnKronos ha raccontato: "L'acqua che scende come un fiume in piena. Io che dall'ufficio vedo due anziani che cercano di attraversare la strada ed uno di loro che cade e viene trascinato dalla corrente piovana. Tutto questo non può essere reale. Ho visto con i miei occhi lo scenario apocalittico di uno di quei film sui disastri naturali".

La 59enne ha raccontato di essere rimasta bloccata all'interno del negozio per 4 ore. "Della coppia di anziani al semaforo, l'uomo che è caduto è riuscito a salvarsi solo aggrappandosi ad un palo, senza però riuscire ad alzarsi. Io avrei voluto aiutarlo, ho avuto tanta paura per lui ma non potevo mettere piede fuori dalla porta del negozio. Per fortuna una ragazza, non appena ha visto la scena, ha fermato l'auto per soccorrerlo. Io e la mia collega le abbiamo gridato contro, chiedendole di non farlo perché sarebbe stato pericoloso e sarebbe stata trascinata anche lei, ma la giovane non si è fermata".

Ancora il racconto dell'esercente di via Longo: "Ho visto una Fiat che quasi galleggiava, spinta dalla corrente. A bordo c'erano due signore. Una di loro ha tirato la mano fuori dal finestrino come per chiedere aiuto. Avrei voluto soccorrere anche loro ma non potevo. Allora sono scoppiata a piangere, ho cominciato a tremare e ho chiamato i soccorsi. Per fortuna, un ragazzo che si trovava dal loro stesso lato del marciapiede, è riuscito a farle uscire, prima che l'auto venisse trasportata via dalla corrente, per poi fermarsi di traverso verso la vetrina del nostro negozio. Ho avuto perfino paura che riuscisse a romperla".

Oltre che sulla Sicilia orientale ha piovuto molto anche sulla Calabria. Nelle due regioni il rischio nubufragi resta ancora elevato. Da giovedì, su Sicilia e Calabria ionica, infatti, pioverà ancora. Stefano Ghetti, meteorologo del sito iLMeteo.it, spiega che "il vortice ciclonico responsabile del maltempo, anzichè dirigersi verso levante salirà verso la Sicilia dando inizio a una nuova ondata di maltempo ancora una volta su gran parte dell'isola e sulla Calabria ionica".

Piogge torrenziali quasi incessanti colpiranno di nuovo le due regioni almeno fino a venerdì e parte di sabato a causa del ciclone mediterraneo posizionato sul Mar di Sicilia che ora si sta muovendo verso il Mar Ionio.

Nel primo pomeriggio, gli interventi dei vigili del fuoco in Sicilia ed anche sulla Calabria per fare fronte all'emergenza maltempo, erano già 500 con più di 300 Vigili del fuoco al lavoro.