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Tre italiani su quattro, nonostante la crisi causata dal Covid, si scambieranno doni con parenti e amici. A rivelarlo è un'indagine realizzata da Confcommercio.

LA NOTA DI CONFCOMMERCIO

La tempesta Covid ha spazzato via tante certezze e ha influenzato, forse in modo permanente, consuetudini acquisite e momenti della vita quotidiana. Una cosa però sembra essere rimasta in piedi: la tradizione del regalo di Natale. Secondo un’indagine sui consumi di Natale 2021 realizzata da Confcommercio, tre italiani su quattro si scambieranno doni con parenti e amici anche se il restante 26% ha deciso di non farne, scelta legata a esigenze di risparmio o per evitare gli incontri per lo scambio dei regali o magari per attendere la stagione dei saldi.

Tra i regali enogastronomia, libri e giocattoli si confermano le tipologie di prodotti “evergreen” che non mancano mai sotto l’albero. L'avvento del Covid ha spinto in modo significativo la crescita di alcune tipologie di prodotti acquistati soprattutto online come carte regalo, abbonamenti streaming e prodotti per animali. Quattro intervistati su dieci considerano i regali di Natale una spesa necessaria che fa piacere affrontare. Di contro, il 38,5% li ritiene una spesa di cui farebbe volentieri a meno ed il 20% una spesa che è obbligato ad affrontare.