Times Square, a New York (Depositphotos)

di ROBERTO ZANNI

L’arte italiana accende New York. Capolavori straordinari che il 27 gennaio renderanno, ancora una volta, un’asta di Sotheby’s davvero unica. Grande attesa, emozione, commozione, sentimenti che si accavallano perchè entrano in scena i Maestri della pittura italiani. La grande star dell’asta statunitense sarà il ‘Cristo dei Dolori‘, opera attribuita a Sandro Botticelli che poi, come regalo a sorpresa, sotto i tratti del Gesù nasconde una Madonna con bambino. Ecco allora che l’arte, quella più sublime, si trasforma in una corsa all’oro: già perchè il dipinto ha una garanzia da 40 milioni di dollari.

Cifra da capogiro che però guardando il recente passato, è poco meno della metà di quanto, esattamente un anno fa e sempre a un’asta di Sotheby’s, un anonimo collezionista asiatico sborsò per il ‘Ritratto di Gentiluomo con Tondo’ opera sempre del Botticelli. È la storia che si ripete quella dei grandi capolavori firmati dai grandi Maestri italiani che attraversano le aste più prestigiose in tutto il mondo. L’arte italiana come sempre in prima fila e non poteva essere diversamente nemmeno stavolta, con un’altra storia da raccontare. Infatti il ‘Cristo dei Dolori’ o ‘L’Uomo dei Dolori’ che sarà battuto all’asta tra nemmeno un paio di settimane, fino al 19º secolo è rimasto in mani private.

Faceva parte di una grande collezione di proprietà di una famosa cantante d’opera inglese: Adelaide Kemble Sartois. Ma l’aspetto più inquietante, sì è l’aggettivo è giusto, della questione è che la trisnipote dell’artista, Lady Cunynghame, vendette il dipinto nel 1963, sempre ad un’asta, per una cifra di appena 10.000 sterline che oggi sarebbero poco meno di 35.000 dollari. Ma nel giro di una sessantina d’anni ecco che il valore, ma solo di partenza, è schizzato a 40 milioni di dollari (circa 36 milioni di euro).

Da quel momento, 59 anni fa, l’opera di Botticelli è rimasta nelle sale della collezione dei suoi proprietari e solo una volta, nel 2009/10, è stato dato in prestito per una mostra dedicata a Botticelli tenuta a Francoforte. Ma già da ora c’è la prenotazione per una esposizione che si terrà negli Stati Uniti a Minneapolis. E la Madonna? Quell’immagine nascosta è stata catturata dai raggi infrarossi che avevano esaminato il quadro. Le opere di Botticelli, parola di esperti, sono assolutamente rare sul mercato, ecco spiegate le cifre da capogiro, in particolare quelle degli ultimi anni di vita del pittore (nato a Firenze l’1 marzo 1445 e morto sempre nella sua città il 17 maggio 1510) e secondo Sotheby’s di quest’ultimo periodo, dal 1492 in avanti, in mani private ne resterebbero appena tre.

Ma il 27 gennaio a New York Botticelli non sarà solo: in particolare si aspetta un dipinto inedito attribuito a Andrea del Sarto (pseudonimo di Andrea d’Agnolo di Francesco di Luca di Paolo del Migliore Vannucchi, altro pittore fiorentino nato il 16 luglio 1486 e morto il 21 gennaio 1530). L’opera è stata scoperta negli Stati Uniti, appartenente alla collezione di un italo-americano: si tratta di ‘Ritratto di un gentiluomo’ (probabilmente Ottaviano de’ Medici), la stima parla di un valore, sempre di partenza, compreso tra i 2 e i 3 milioni di dollari. Si racconta che la tela alla fine dell’800 apparteneva a una famiglia aristocratica di Napoli che poi portò il dipinto a New York nel 1908 per poi venire passato in eredità ai discendenti, fino a oggi. Ma nella stessa asta verranno battuti anche due dipinti di Artemisia Gentileschi (1593-1653).