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Piano piano, cominciano ad allentarsi le restrizioni dato che la situazione dei contagi, in Italia, è in discesa. Lieve, ma in un momento come questo è comunque meglio accontentarsi. La notizia principale di ieri è che il Consiglio dei ministri ha deciso di prorogare di 10 giorni l’obbligo di indossare le mascherine anche all’aperto, nonché la chiusura delle discoteche. In pratica, ci sarà questo ‘via libera’ a partire dal 10 febbraio, visto che le misure erano in scadenza ieri.

All’interno del Cdm invece non si è parlato del tema relativo alle quarantene scolastiche, ma se ne parlerà in un altro Consiglio che si terrà nella giornata di domani. L’impressione è che prima di prendere decisioni così importanti si cerchi di capire in queste ore la diffusione del virus. Intanto a partire da oggi arrivano le nuove regole con la stretta anti Covid decisa dal governo su negozi, posta, dal tabaccaio, ma anche la multa per quanti, superati i 50 anni, non saranno vaccinati.

Più in dettaglio, da domani il green pass base – che si ottiene con il vaccino, se si è guariti dal Covid, o con un tampone negativo effettuato 48 ore prima se antigenico o 72 ore se rapido – sarà quindi necessario per andare a ritirare la pensione negli uffici postali, per andare in banca o dal tabaccaio per comprare le sigarette. Necessario anche per entrare negli uffici pubblici, negli uffici finanziari e nelle attività commerciali (ossia i negozi). E per le persone che accederanno senza green pass ai servizi e alle attività in cui è obbligatorio averlo, è prevista una sanzione da 400 a 1.000 euro. La stessa sanzione si applica al soggetto tenuto a controllare il possesso del Green pass se omette il controllo.

Inoltre, sempre da domani, scatteranno le sanzioni per tutti gli over 50 (salvo chi ne è esentato per motivi di salute) che non saranno vaccinati contro il covid: per tutti coloro che non saranno in regola con l’obbligo vaccinale, infatti, sarà prevista una sanzione di 100 euro una tantum. Da segnalare, infine, una dichiarazione importante fatta ieri da Pierpaolo Sileri, sottosegretario alla Salute: “Penso che il 31 di marzo lo stato di emergenza non sarà prorogato. E per la fine del mese avremo abbandonato molte restrizioni. Forse andrebbe ripensato anche il green pass, in base all’andamento del virus, e anche il tipo di vaccinazione, che tra l’altro andrà rimodulata”.