Il leader della Lega Matteo Salvini (foto depositphotos)

di Stefano Ghionni

Si è dato una scadenza Matteo Salvini: un anno al Centrodestra affinché possa ritrovare orgoglio e unità e battere così il Centrosinistra. Le ultime liti all’interno della coalizione che vede al suo interno Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia sono difficile da digerire per il numero uno del Carroccio. Un vero e proprio sfogo, quello fatto ieri da Salvini dai microfoni di Radio24: “Il Centrodestra – le sue parole – è maggioranza all’interno del Paese, ma molti elettori sono arrabbiati e delusi e per questo motivo si astengono. Ma prima delle elezioni c’è un anno per dimostrare di che pasta siamo fatti affinché non vinca la Sinistra”. Per il segretario di via Bellerio, andare divisi al prossimo voto significa consegnare appunto l’Italia agli avversari politici: “Sappiamo cosa è successo in Francia dove hanno vinto le Sinistre. Dobbiamo ritrovare compattezza e orgoglio, ma non la possiamo trovare con persone come Casini, Mastella e Renzi”. Tornando alle elezioni del capo dello Stato, secondo Salvini “qualcuno del Centrodestra è sparito e qualcuno ha tradito. Sono mancati un sacco di voti”.

Rivendica poi la voglia di vedere una donna al Quirinale: “Era il mio impegno, ma i miei numerosi tentativi sono stati bocciati e sabotati dagli altri. Sono comunque felice della rielezione di Mattarella alla quale ho contribuito”. Intanto da Forza Italia proprio ieri è arrivato un segnale di avvicinamento da parte del coordinatore Antonio Tajani: “La coalizione di Centrodestra si è sciolta come neve al sole? Non sono così pessimista, anzi al contrario sono ottimista. Ma bisogna guardare al futuro come in una famiglia, pensando alle cose concrete”. Insomma, per Tajani bisogna stoppare le polemiche interne e concentrarsi sui veri bisogni degli italiani: “Il problema delle persone non sono le liti del Centrodestra oppure del Centrosinistra, ma il caro bollette per esempio con famiglie e imprese che rischiano il tracollo. Su questo dobbiamo intervenire sùbito in maniera determinata”.