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Si svolgerà domani, venerdì 20 maggio, lo sciopero generale indetto dai sindacati di base per protestare contro quella che definiscono “una politica e un’economia di guerra” e contro il “taglio di salari e diritti”.

La protesta, che ha tra i suoi promotori le sigle Cub, Cobas e Sgb, prevede una serie di manifestazioni principali a Milano, Roma, più altre in diverse città tra cui spiccano Palermo e Venezia. 

Per il segretario nazionale della Cub l’obiettivo principale dovrebbe essere quello di una fine immediata del conflitto in Ucraina: “La guerra va fermata, è una vergogna e spalanca le porte a una crisi pesante che punisce lavoratori, pensionati, studenti, disoccupati”.