In occasione della giornata di commemorazioni per il XXX anniversario della Strage di Capaci organizzata dalla Fondazione Falcone, si è svolto a Palermo l’incontro “La vocazione globale del pensiero di Giovanni Falcone: la proiezione internazionale della lotta alla mafia”, realizzato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale in collaborazione con IILA-Organizzazione Internazionale Italo-latino americana.

Le più Alte Autorità italiane e alcuni ospiti internazionali si sono riuniti presso la Chiesa dello Spasimo per proseguire il dialogo e approfondire la collaborazione per il contrasto alla criminalità organizzata transnazionale, già avviata l’anno scorso con il Programma Falcone-Borsellino, finanziato dal MAECI e affidato per la sua esecuzione all’IILA, una importante iniziativa di assistenza tecnica in materia di Giustizia e Sicurezza presentata in occasione della X Conferenza Italia America Latina e di cui oggi si sono potuti apprezzare i significativi risultati.

Ad introdurre i lavori Giovanni Tartagli Polcini, Consigliere Giuridico della Direzione Generale per la Mondializzazione e le Questioni Globali (DGMO) del MAECI, che ha ricordato che il pensiero dei giudici italiani uccisi dalla mafia viaggia nel tempo e guida saldamente la comunità internazionale nella lotta al crimine organizzato. 

La Professoressa Maria Falcone ha quindi aperto la serie di importanti interventi della prima sessione sottolineando i tre pilastri su cui si fonda l’insegnamento dei magistrati Falcone e Borsellino: repressione del crimine organizzato, educazione alla legalità e progresso economico. Intensi e articolati i discorsi pronunciati da Marta Cartabia, Ministra della Giustizia, Luigi Di Maio, Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Cecilia Perez Rivas, Ministra alla Sicurezza del Paraguay, Luciana Lamorgese, Ministra dell’Interno, introdotti da Michele Pala, Direttore Centrale per i Paesi dell’America Latina e dei Caraibi della DGMO, concordi nell’evidenziare l’assoluta necessità di un impegno comune e condiviso tra istituzioni dello stesso paese e tra i governi di paesi diversi che insieme devono fronteggiare una piaga assolutamente globale. 

A tal proposito, il presidente della repubblica dell’Ecuador Guillermo Lasso, citando lo stesso Falcone, ha sottolineato come non si possa combattere la criminalità organizzata in maniera disorganizzata. Forte il richiamo alla necessità di coltivare la cultura della legalità nella consapevolezza che la reazione della società civile è la chiave principale per sottrarre forza alla criminalità: proprio il rifiuto da parte della società ha consentito di affermare che l’assassinio dei giudici Falcone e Borsellino sia stato il peggiore investimento per la mafia.

Allo stesso modo la reazione delle società latinoamericane, assieme a quella dei governi, rappresenta un forte ripudio dei cartelli criminali mandanti del feroce assassinio, solo qualche settimana fa, del Procuratore generale paraguaiano specializzato nella lotta al narcotraffico, Marcelo Pecci, ricordato con emozione e partecipazione non solo dalla Ministra della Giustizia Pérez ma anche dai ministri italiani presenti. 

Significativi i risultati raggiunti dal Programma Falcone-Borsellino, ricordati dal Ministro Di Maio: 400 magistrati partecipanti ai corsi di alta formazione, 24 paesi latinoamericani e caraibici coinvolti attraverso 42 istituzioni di enforcement.
La seconda sessione di dialogo tecnico ha quindi opportunamente approfondito il ruolo delle autorità di contrasto al crimine organizzato, con la partecipazione di Maria Vittoria De Simone, Procuratore Nazionale Aggiunto Antimafia e Antiterrorismo, del generale Teo Luzi, Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, di Giuseppe Zafarana, Comandante Generale della Guardia di Finanza, e del prefetto Lamberto Giannini, Capo della Polizia-Direttore generale della Pubblica Sicurezza. 

Questa sessione è stata moderata da Antonella Cavallari, Segretaria Generale dell’IILA, che ha colto l’occasione per ringraziare le autorità presenti per l’efficacia e professionalità degli alti funzionari che hanno consentito all’IILA di assicurare la migliore esecuzione del Programma Falcone-Borsellino. 
L’ultima sessione di discussione, dal titolo “Il ruolo della Pubblica Amministrazione” ha esaminato i risultati raggiunti durante questi 30 anni dalle stragi del ’92, con uno sguardo alle prospettive future e agli obiettivi da raggiungere nella lotta alla corruzione. La sessione è stata moderata da Nicola Russo, Capo Dipartimento per gli Affari di Giustizia, e ha visto la partecipazione di Paola Severino, Presidente della Scuola Nazionale dell’Amministrazione, Marcello Minenna, Direttore dell’Agenzia delle Accise, Dogane e Monopoli, Cristiano Cannarsa, Amministrazione delegato Consip, e Giuseppe Busia, Presidente Autorità Nazionale Anticorruzione. Numerosi gli interventi da remoto anche da parte delle autorità latinoamericane che hanno espresso apprezzamento e gratitudine per le attività di diplomazia giuridica in atto.