di SANDRA ECHENIQUE

Il Master Internazionale in Tecnologia degli Alimenti, MITA, ha ormai una lunga storia, ricca di successo. È nato nel 2008 dalla collaborazione tra gli atenei di Parma (Dipartimenti di Scienze degli Alimenti e del Farmaco e di Scienze Medico-Veterinarie) e Buenos Aires (Facultad de Agronomía) ricevendo negli anni importanti riconoscimenti da entrambe le nazioni: Governo e Senato argentini, rappresentanza diplomatica italiana, autorità accademiche e non solo. Un successo che è continuato e si è moltiplicato nel tempo attraverso una innumerevole serie di iniziative.

E partendo dal MITA si può solo dire che il rapporto tra le università di Parma e Buenos Aires si è rafforzato e stretto, sempre di più. Conferme ed esempi ce ne sono sempre, gli ultimi dei quali arrivano direttamente dalla capitale argentina per la cerimonia di chiusura del corso e della settimana di lezioni in presenza del corso post laurea ‘Perfeccionamiento en Tecnología de los Alimentos’.

Nella sala ‘Leopoldo Marechal’ di Palacio Sarmiento si è svolta la cerimonia di chiusura alla presenza di Andrea García, segretaria di Cooperacion Educativa y Acciones Prioritarias, Alessandro Piovesana, docente dell’Università di Parma, Carina Alvarez, segretaria di Relaciones Institucionales de la Facultad de Agronomía de la Universidad de Buenos Aires (FAUBA) oltre ovviamente a professori e studenti. “Questa modalità – ha spiegato García – ha consentito a molte più donne di accedere alle borse di studio. Donne professioniste per le quali è stato determinante poter coniugare il percorso post-laurea con il proprio lavoro e la famiglia. Come sottolinea sempre il ministro Jaime Perczyk, tanto il finanziamento continuo dello Stato come la prospettiva di genere e la sensibilizzazione federale devono essere priorità per i programmi delle borse di studio”.

L’Università di Parma ha cominciato a tenere il corso il 4 marzo, mentre le attività pratiche in presenza si sono svolte alla FAUBA dal 21 al 24 giugno. E la partecipazione degli studenti è stata davvero notevole, anche, se non soprattutto per la provenienza: infatti tante sono state le regioni presenti, dalla Terra del Fuoco a Catamarca, da Misiones a Salta poi Córdoba, Entre Ríos, Santa Fe, Santiago del Estero… Il corso ha come principale obiettivo la formazione e l’aggiornamento di quei professionisti che sono legati all’industria e alle tecnologie alimentari. In questo modo si vuole incrementare lo sviluppo dell’innovazione, sia scientifica che ovviamente tecnologica, trasferendo le conoscenze che sono applicate in Italia all’Argentina al tempo stesso fornendo tutte le competenze che sono necessarie al fine di poter rendere attivi quei progetti che puntano alla implementazione tecnologica di tutto il settore agroalimentare.

Un programma, che, anche alla luce della situazione mondiale del momento, diventa fondamentale per la crescita del settore in Argentina e la sua importanza è confermata dalla partecipazione di ben 1450 borsisti per un corso che è finanziato dal Ministerio de Educación de la Nación e il Banco Interamericano de Desarollo. E ancora una volta questo pluriennale accordo tra le università di Parma e Buenos Aires rappresenta una ulteriore maniera per rafforzare e ampliare il legame tra i diversi atenei dell’Argentina ed esteri e in questo modo, è stato sottolineato, si consente una più equa distribuzione delle opportunità tra gli studenti.