di Franco Esposito

Voglia di vacanze. Esigenza di vacanze. Insopprimibile e non rinviabile, in fondo agli anni proibiti più acuti della pandemia. Il turismo è ripartito alla grande, l’Italia è invasa dagli stranieri e pure gli italiani sono presenti in gran numero nelle località balneari, nelle città d’arte, nei preziosi borghi d’Italia. Ma fronte dei numeri decisamente positivi e in attesa che il pienone e il tutto esaurito ad agosto, a quale supplizio sono costretti a sottostare i vacanzieri italiani? Mettersi in viaggio è diventata un’odissea.

Qualche esempio, semplici dettagli di un mega dramma? Voli cancellati, attese estenuanti negli aeroporti e nelle stazioni ferroviarie. Gli scali nazionali quasi tutti in tilt. E come se non bastassero i disagi tecnici, ecco i rincari. Addirittura stellari. Va da sè che le vacanze rischiano trasformarsi in un incubo, qua e là. Laddove, questo va detto, l’Italia rappresenta un’eccezione rispetto alla situazione negli aeroporti esteri. L‘Italia, con la cassa integrazione, ha salvato il personale. Un autentico disastro altrove: British Airways ha cancellato centinia di voli solo a giugno; Lufthansa, Swiss Air, Eurowings e Brussels Airlines a luglio sospenderanno circa mille voli. Lo sciopero dei piloti e degli assistenti di volo delle low cost, che protestano contro contratti di lavoro e condizioni definite massacranti.

La situazione assume di conseguenza i connotati di gravità assoluta. Non è che poi vada meglio con i traghetti. File e disagi. Al porto di Napoli i malori sono una consuetudine nel fine settimana. I voli internazionali sono rincarati del 10,3%; quelli nazionali del 21,4%. I traghetti, poi. Costa un’enormità il moleggio auto, +22,1%. Ma il soggiorno in alberghi e pensioni? Più 14,1 per cento; i pacchetti vacanza internazionali sono rincarati dell’8,6%. Un’esplosione di follia collettiva. Ma i vacanzieri non mostrano di volersi fermare davanti a disagi immani e a rincari clamorosi. Come morsi dalla tarantola, devono partire, non importa come. Visti i numeri, pare vada tutto bene. L’aereo, il treno, il charter, il traghetto. Dopo due anni di restrizioni per la pandemia, non c’è forza in grado di opporsi alla travolgente voglia di vacanza.

Secondo uno studio di Cst per Assoturismo, tra giugno e agosto sono previste nelle città d’arte 27,4 milioni di presenze: oltre cinque milioni e mezzo in più rispetto al 2021. Gli stranieri che tornano in Italia saranno il 24,6% in più. Il trend è in continuo, costante rialzo. Malgrado all’Italia manchi l’otto per cento dei voli nazionali. Il recupero appare però quasi completo, in prospettiva breve. I dati si riferiscono infatti alla prima settimana di giugno e sono decisamente in rapido miglioramento. Gli aeroporti di Milano Malpensa e Linate si aspettano 18 milioni di passeggeri per l’estate. Il novanta per cento in più rispetto al periodo pre Covid. La situazione è cambiata da marzo, prima no, lo scorso inverno il traffico è stato inferiore al cinquanta per cento rispetto a prima della pandemia,

“Di certo abbiamo capito che la gente vuole viaggiare”, dice Armando Brunini. Amministratore delegato di Sea, la società di gestione dei due scali milanesi. A Fiumicino aeroporto si registrano oltre 100mila passeggeri al giorno. Nuovi collegamenti ogni settimana, destinazione dirette Buenos Aires e Singapore. Gli aeroporti di Bari e Brindisi avevano già azzerato la differenza nei primi quattro mesi dell’anno. Grazie all’esplosione del boom per gli scali regionali, con 8,2 milioni di passeggeri. Il completamento delle strutture per fronteggiare il maggior traffico. A Brindisi inaugurata la prima torre di controllo da remoto in Italia. Consente di gestire tutte le operazioni di atterraggio, decollo e movimentazione.

Allo scalo riminese Federico Fellini voli pieni all’ottanta per cento, malgrado l’assenza del turismo russo. Aumenti non poderosi, comunque significativi, anche su Olbia, Napoli, Palermo e Catania. Ma a fronte delle note positive, ecco disagi e disservizi all’estero a mitigare l’euforia estiva. In Francia, Regno Unito, Belgio e Germania gli hub non riescono più a sostenere i volumi di traffico. Le compagnie low cost protagoniste, nel tentativo di compensare disagi anche gravi. Ryanair annuncia quarantasette nuovi collegamenti da Roma Fiumicino e Venezia. In crescita anche i voli privati. Le piattaforme web, poi, si sono moltiplicate. Propongono voli scontatissimi, “ma al buio”. Una risposta alla frenesia da viaggi: basta inserire la città di partenza, senza indicare data e destinazione, e viene fuori un mondo di soluzioni.

Con Waynabox, pensa te, si scopre la meta solo 48 ore prima della partenza. Addirittura in aeroporto con Wowtrip. Bikpu offre, a sorpresa, il viaggio in un castello. Questo fa pensare che nonostante le tante incognite della scelta “al buio” e le incertezze dovute ai disagi sopra evidenziati, è quasi certo che questa sarà un’estate da record. Le condizioni ci sono, malgrado tutto.