Con la caduta del governo presieduto da Mario Draghi e dunque il prossimo ritorno alle urne (probabilmente a ottobre) d’incanto torneranno determinanti gli italiani all’estero. Soprattutto il loro voto. E dunque sicuramente assisteremo nelle prossime settimane a sentire, dai politici, quanto sono belli e bravi i connazionali che vivono al di fuori del BelPaese.

Quando, nella realtà, lo diciamo chiaramente, non c’è nessuna attenzione verso queste persone. Che, è bene ricordare, sono talmente delusi dal trattamento loro riservato che hanno fatto registrare, per esempio nelle ultime elezioni del Comites, un interesse davvero minimo per il mondo della politica. Già, perché sembra che gli italiani all’estero vivano in un’altra galassia rispetto ai potenti che dovrebbero rappresentarli. Ma che in realtà, fatte alcune eccezioni, si ricordano di loro solo quando vanno a caccia di voti, promettendo mari e monti.

E, ovviamente, non mantenendo mai la parola. Italiani all’estero delusi anche per i brogli elettorali (non ultimo ricordiamo il caso Cario-Porta) che portano in pratica nel paradiso della politica gente non votata, ma scelta in pratica a tavolino. Insomma, c’è un vero e proprio disamore verso la politica tricolore. E siamo certi che anche gli stessi italiani ‘autoctoni’ non possano che essere schifati da quanto accaduto: in un momento così delicato, Movimento 5 Stelle in primis e poi Lega (senza dimenticare Forza Italia) si sono dimostrati per quello che sono, populisti attenti solamente ai propri interessi (tutto sommato basti pensare al ministro degli Esteri Luigi Di Maio, esperto di doppie e triple giravolte pur di restare ancorato alla sua poltronissima e al suo stipendio niente male). Ma come possono pensare, i grillini, di rifarsi una verginità ‘lavorando’ d’opposizione, dopo tutti i disastri che hanno combinato nell’ultimo decennio.

Possono far cadere il governo (tra pandemia, guerra, inflazione, legge di stabilità, fondi fondamentali del Pnrr che non arriveranno quindi) perché non vogliono l’inceneritore? Hanno preso in giro gli italiani per tanto tempo, almeno i sondaggi li danno in estinzione come è giusto che sia. Forse ha fatto male Mario Draghi a mischiarsi con certa gente. A fidarsi di lupi mannari che pensano solo ed esclusivamente ai propri interessi, ai propri tornaconti, al proprio potere. Lui è una persona perbene, che davvero si è messo a disposizione della causa pubblica, molto probabilmente perdendoci anche in termini economici. A differenza di personaggi squallidi e inqualificabili. Che hanno voltato le spalle all’Italia e a tutti i suoi problemi. Una frase, attribuita a Massimo D’Azeglio, diceva che ‘l’Italia è fatta, ora bisogna fare gli italiani’. Altri tempi. La palla ora passa al presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Chissà, tornasse indietro probabilmente non accetterebbe più il secondo mandato. Per non avere più a che fare con certe persone...

STEFANO GHIONNI