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Franco Esposito 

Gli italiani costretti a farsi il segno della croce con la sinistra. Amaro e pesante, qua e là drammatico è il rientro della vacanze estive. Intanto, il ritorno a casa dal mare o dalla montagne, dalla crociera o dall'estero, risulta ampiamente sanzionato attraverso aumenti che hanno dello sbalorditivi. Provvedimenti non tutti ineccepibili, qua e là attraversati anche da rincari da brividi. I

l ritorno dei vacanzieri non può che manifestarsi con la constatazione galoppante,  all'insegna carovita che diventa manifesto nel momento in affiora prepotente l'effetto inflazione. E con essa che noi italiani alla fine saremo costretti a fare i conti. Dovremo abituarci a convivere. L'inflazione,complessiva  sfiora il 10%. La stangataa colpisce tutti, nessuno ne risulterà alla fine escluso. 

E nessuno poteva prevedere che andata in questa direzione,  e che questa fine avremo fatto noi italiani. Parimenti nessuno si illudeva che disagi e difficoltà non sarebbero aumentati. Noi tutti, ora, dobbiamo viaggiare in compagnia di una certezza: il carovita o chiamatelo come vi pare non finisce qui. Non si esaurisce con l'inflazione estiva. 

Le bollette, per cominciare, diventano roventi. Il costo del  gas ha subito ripetute imennate. Reiterzione o replica degli aumenti hanno elevato il prezzo a 350 euro a megawattore. Nel quarto trimestre dell'anno una famiglia italiana tipo pagherà per luce e gas circa 200 euro in più rispetto allo stesso periodo del 2021. Uno studio dell'Unione Nazionale Consumatori avverte che per i clienti del mercato tutelato la bolletta della luce del quarto trimestre 2022 ammonterà a 280 euro. Contro i 200 euro del periodo corrispettivo del 2021. 

La bolletta del gas passerà da 461 a 588 euro. Il rialzo sarà pari a 127 euro. Sempre più pesante il carrello della spesa. Seicentoventi euro in più l'anno. In arrivo la stangata d'autunno. Per una famiglia con due figli la busta annuale sarebbe di 846 euro solo per mangire e bere. Con l'inflazione stabile l'aggravio di spesa per una coppia con tre figli sarebbe superiore a 1.000 euro l'anno. Gli ultimi dati ufficiali Istat questo dicono: i prezzi delle bevande alcoliche sono cresciuti tendenzialmente del 11%. La stangata che sta per abbattersi sulle famiglie italiane si  tradurrà in una maggiore spesa di 71 euro, tra settembre e novembre. 

Conti sempre più salati per pasti e caffè. A Roma un caffè espresso costerà a settembre 20 centesimi in più. Pure la  tazzina si fa rispettare. Più cari anche i pasti, ovviamente, nella misura di un più 15%. Negli alberghi comincia a prendere piede la tassa energia: un extra viene addebitato al cliente per coprire le spese della luce e dell'aria condizionata. Circa 50 euro a settimana. La stangata energetica potrebbe costare al settore turistico e del terziario 11 miliardi nei prossimi dodici mesi. Per i bar si stima un aggravio di spesa di poco superiore al miliardo. Ma per i ristoranti? Le previsioni dicono che “il conto sarà amaro, sborserermo, a parità di consumi, 1.944 milioni. Aumenti anche nel settore dei servizi nautici: l'incremento medio calcolato è del 14%. 

Aumenta tutto, proprio tutto. Sale pure il costo di libri, zaini e astucci. L'acquisto di una borsa scolastica griffata può costare fino a 200 euro. La spesa sui libri scolastici è destinata a salire a 1.300 euro. Il corredo a 588. L'aumento complessivo è valutabile attorno al 7%. Le famiglie con figli studenti di ritroveranno a dover fronteggiare una raffica di aumenti. Per un diario scolastico si pagheranno in media 30 euro. I prodotti più costosi sono quelli firmait da ingluencer, youtuber e personaggi famosi, lanciatori di linee specifiche per la scuola. Purtroppo  parecchio gettonate tra i gioavnissimi. In continua ascesa anche le quotazioni di carta, plastica, adesivi, tessili. Materiale indispensabile per la realizzazione di diari, penne, zaini, quaderni. 

Lo scatto della benzina è in realtà un vero e proprio salto. L'aumento supera il 7%. Il diesel è aumentato del 19%. E non si arresta l'incremento del costo dei combustibili: l'aumento sarà pari al 160%. Ma sì che avete letto bene: l'incremento riguarda gli aerei impiegati sulle tratte internazionali. Le tariffe del trasporto areo, tra l'altro, hanno raggiunto livelli record nelle ultime settimane. L'Istat ha registrato a luglio un incremento del 160% per i biglietti aerei internazionali. 

I prezzi prossmamente in vigore? Da Roma a Pechino almeno 3.400 euro; 10mila se si sceglie il collegamento più rapido. Il volo Roma-Sydney costerà, con imbarco da Fiumicimo, 1.582 euro, solo l'andata: Per Singapore occorreranno circa 1.200 euro, da Roma o da Milano: 950 uro il volo di sola andata per Tokyo. 

Comunque la giri, di riffe o di raffe, siamo a livello di record assoluti.