Il presidente dell'Ucraina, Zelensky (foto depositphotos)

Franco Esposito

Predica bene e razzola male. Molto chiari motivi di interesse rendono attuale la frase antica che veste alla perfezione chi parla in una certa maniera e agisce all'opposto. Vale perfino per i voltagabbana politici, per quelli che assicurano che mai cambierebbero idea, colori, bandiera, e invece si girano sistematicamente dall'altra parte, evitando di turarsi il naso. 

Il preambolo ad annunciare la domanda di stretta attualità. Questa: sapete chi è Vilodymyr Zelensky presidente dell'Ucraina e ne conoscete perfettamente la dialettica quando parlava di "russi vacanzieri in Italia"? Accadeva  agli albori dell'aggressione degli stessi alla sua Ucraina, in ossequio agli appetiti cannibaleschi di Putin. "Amici italiani, non ospitate i turisti di Mosca", chiedeva con insistenza anche drammatica il presidente ucraino, accerchiato dall'aggressore. 

L'invasore semplicemente odiato, volendo mantenersi nell'ambito del meno corposo degli eufemismi. Salvo cambiare evidentemente opinione in presenza della possibilità di dare in affitto la villa di cui è proprietario a Forte dei Marmi. No, direte, questa è una boutade, è una fake news. Calma, gente. La notizia è vera, autentica, controllata in tutte le sue culisses. La villa italiana di Zelensky è stata affittata a una coppia di cittadini russi. Sì, russi, non ucraini, non tedeschi e neppure italiani. Cittadini russi residenti a Londra per motivi di lavoro. 

Circolata a Ferragosto, la notizia è diventata di pubblico dominio quando una donna russa ha pubblicato alcune foto che la ritraggono nel parco della villa in questione, situata a Vittoria Apuana. Località balneare, frazione di Forte dei Marmi, in provincia di Lucca. Il posto più glamour della Toscana e proprio la villa dell'uomo politico che all'inizio della guerra contro la Russia aveva rivolto appunto un preciso appello: "Non ospitate in Italia i turisti russi e bloccate i loro yacht". 

Il pensiero di Zelensky, a tutta prima, risulta di conseguenza cambiato da così a così. Il nero è diventato bianco. Sembrava impossibile che potesse accadere, invece siamo qui a meravigliarci. Stupiti e in realtà abbastanza delusi e sconcertati. Da quanto si racconta, l'agenzia della lussuosa dimora da quattro milioni di euro, aveva avviata una seria trattativa con alcuni turisti coreani. Il gruppo asiatico era intenzionato a comprarla addirittura, la villa. O comunque a prenderla in affitto nel mese di agosto, tra i 50 e i 70mila euro la richiesta. 

L'affare è però sfumato. L'agenzia immobiliare del Forte si è vista costretta ad affittare il prezioso immobile quasi a prezzo low cost. Praticamente per una cifra sui 50mila euro. Quasi niente in considerazione del mercato del posto. Forte dei Marmi propone ben altre cifre per una certa tipologia di location. Del tipo a cinque stelle deluke, il livello della villa di proprietà del presidente Zelensky. L'ucraino perfetto interprete di quel "predica bene e razzola male". 

Una coppia russa in casa del presidente dell'Ucraina. Sorpresa, incredula, basita è anche Forte dei Marmi, dove la guerra nell'Est europeo pare non sia mai cominciata. Russi e ucraini sono arrivati in vacanza e qui si sono con piacere trattenuti, contro ogni previsione. Hanno affittato ville e frequentato ristoranti e locali. Il conflitto non ha scalfito la loro voglia comune di Toscana. Nessuna tensione tra ucraini e oligarchi russi, da secoli innamorati persi della Versilia. 

La storia della villa dell'affitto "dell'ucraino a due russi" ha creato comunque forti perplessità. L'incredulità si è impadronita degli abitanti di Forte dei Marmi e dei forestieri turisti che a frequentano abitualmente. Proprietari o no di magioni più e meno ricche. La conferma arriva da Claudio Salvini, titolare dell'agenzia Villas Real Estate, che gestisce gli affitti della villa dello sconcerto. "So che sono stranieri, vivono a Londra, ma non so dirvi di dove sono. Dei contratti commerciali non posso parlare". 

Contattato telefonicamente dall'inviato del quotidiano Il Tirreno, l'immobiliarista ha evitato di rispondere a domande dirette. Le ha schivate pure con una certa classe. Ha tagliato corto Claudio Salvini, difensore di una forma di impenetrabile giustificata riservatezza. Considerata un obiettivo sensibile, quindi controllata a vista, la villa di Zelensky è al momento ancora abitata. Situata in una strada ad alta densità di ville di noti industriali italiani, ha come dirimpettaio un dipendente di un'agenzia che si occupa di sicurezza. 

Il giornale il Tirreno ha contattato questa persona su WhatsApp. "Lei è a conoscenza del fatto che quella villa è del presidente Zelensky?". Anche questa domanda è rimasta senza risposta. Ma al centro delle cronaca, questa sì rumorosa, rimane la location di proprietà del numero Uno della Repubblica d'Ucraina invasa dalle truppe del bieco dittatore Vladmir Putin. 

Zelensky aveva acquistato l'immobile tramite una società cipriota intestata a sua moglie. Nel 2019 i suoi oppositori, attraverso il sito Slidstvo.info accusarono l'allora candidato Zelensky di "non aver dichiarato al fisco la proprietà in Italia, acquistata tramite la società della moglie". Il futuro presidente del Paese ricorse a questa forma di difesa: "non sono un funzionario pubblico, ma un attore, non sono obbligato a dichiarare beni posseduti attraverso una società privata". Da lui però fondata e regolarmente menzionata nella dichiarazione dei redditi. 

Ora la clamorosa notizia. L'ucraino Volodymyr Zelensky locatore di una coppia russa è tra le più curiose e singolari di questa calda, strana, movimentata estate italiana.