di Matteo Forciniti

Una serie di attività stanno accompagnando in questi giorni il "Día del Inmigrante Italiano" in tutto l'UruguayDa Colonia a Paysandú, da Montevideo a Progreso diverse sono state -e continueranno anche nel fine settimana- le iniziative volte a celebrare questa prima storica festa  frutto di una legge approvata nel mese di luglio dal Parlamento su impulso della Società Italiana di Colonia che riconosce simbolicamente in una giornata il contributo degli immigrati italiani allo sviluppo del paese. 

Tra tutte le attività previste in occasione di questa importante celebrazione, misteriosamente, il Comites di Montevideo ha scelto di puntare unicamente su quella che si é svolta ieri pomeriggio a Florida alla quale ha dato il suo patrocinio per un'iniziativa di carattere "gastronomico e culturale". Tale evento è stato organizzato in collaborazione con il dipartimento di Turismo della Intendencia di Florida.

 

Cosa ha di così speciale Florida rispetto alle altre città dell'interno dell'Uruguay tanto da meritarsi l'appoggio del Comites? Non lo sappiamo con certezza ma lo possiamo intuire facilmente in un nome: Silvana Goñi Scitti.

Seguendo l'esempio del suo maestro Aldo Lamorte, anche lei è abituata a viaggiare nel terreno dell'ambiguità costante tra la politica uruguaiana e la collettività italiana, tra il Partido Nacional ed il Maie (Movimento Associativo degli Italiani all'Estero), con un piede di qua e uno di là in base a come tira il vento perché nella vita non si sa mai ed è sempre buono avere le spalle coperte.

Oltre a essere consigliere del Comites, Silvana Goñi attualmente ricopre l'incarico di "edil departamental" nella Intendencia di Florida, una carica a metà strada tra consigliere provinciale e regionale nell'organo rappresentativo del dipartimento. Logicamente, a fare politica non c'è nulla di male: ciò che stona è la confusione, l'ambiguità tra ruoli diversi utili ad accumulare poltrone e a costruire facile consenso.

Silvana Goñi promuove l'evento di Florida come consigliere del Comites oppure come "edil departamental"? Il dubbio è assolutamente legittimo. 

A Florida, così come altrove, c'è una grande collettività italiana molto radicata che qui può vantare anche la particolarità della tradizione del culto di San Cono portato dagli immigrati campani. A questa collettività andrebbe dato il massimo appoggio nella promozione della cultura italiana, un arduo compito che sta diventando sempre più difficile con il passare degli anni. Il punto ovviamente non è questo. Non è neanche la collaborazione tra le autorità locali e le associazioni italiane che spesso nelle città dell'interno rivestono un ruolo fondamentale nel tessuto culturale e sociale: questa collaborazione il più delle volte è spontanea e naturale. 

In questo caso però assistiamo all'ennesima e insopportabile strumentalizzazione politica portata avanti da esponenti del Partido Nacional infiltrati nella collettività italiana: in questo tritacarne asservito alla propaganda e alla vanità ci è finito anche il "Día del Inmigrante Italiano", tristemente rovinato al suo esordio tanto atteso.

Per questo miscuglio di politica e interessi diversi volti a creare consenso si dovrebbe dire grazie ad Aldo Lamorte che presto sarà processato in Uruguay dopo il video dello scandalo denunciato da questo giornale nel corso delle ultime elezioni italiane.

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