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di  Alessandro Camilli

No Vax di ogni tendenza e umore si erano, con tanto di avvocati, esposti e memorie legali, rivolti alla Corte Costituzionale. Avvocati, ricorsi, carte e memorie legali e anche l'esplicita e rivendicata certezza e premessa che la Corte Costituzionale sarebbe stata giusta e rispettabile solo se avesse dato loro ragione. Altrimenti sarebbe stata la Corte cui si rivolgevano solo articolazione del "regime". Interessante questa interpretazione del vivere associati e della relativa amministrazione di regole e giustizia: valgono se mi danno ragione, altrimenti sono repressione e dittatura. Bene, la Corte Costituzionale ai No Vax ha dato torto. La Corte ha detto, e non è la prima volta, che in Costituzione la libertà di fare danno alla salute pubblica, al prossimo, agli altri è una libertà che non c'è. E che quindi l'obbligo vaccinale non è sopruso o coercizione indebita, è al contrario misura proporzionata di salute pubblica. Così i No Vax già fanno della sentenza e della Corte e della Costituzione. Il vaccino lo sanno e lo valutano loro cosa sia e a cosa serva, La Corte è buona se dà loro ragione, altrimenti è serva del Sistema, loro lo sanno. E la Costituzione la loro è una cosa inventata in cui si stabilirebbe che ognuno fa quel che gli pare e questa è la democrazia. La convinzione, la certezza No Vax di essere vittime del sistema non verrà certo neanche scalfita dalla Costituzione che dà loro torto. E i No Vax continueranno nell'esercizio di una attitudine e pratica che coltivano non in solitario ma da campioni: il vittimismo violento. Darsi e vestirsi da vittime per esercitare violenza: comportamentale, verbale, ideologica e anche di fatto.

I No Vax hanno sentito il nuovo presidente del Consiglio dire e ripetere una cosa che più ascientifica non si può. Meloni: "resteremo ancorati alle evidenze scientifiche...". Ma le evidenze scientifiche non sono per definizione entità immutabili ed entità senza tempo e luogo. Esistono, le evidenze scientifiche, nello spazio tempo della ricerca e della sperimentazione. Hanno, le evidenze scientifiche, rapporto stretto e diretto con la realtà. Realtà che è sempre mutevole, complessa, irriducibile al meccanismo on-off che il senso comune e anche la politica chiama "evidenza scientifica". Meloni ha mostrato una sua idea della scienza che è l'idea che il senso comune ha della scienza. Un'idea non scientifica.

Allora i No Vax hanno preso coraggio, hanno avuto il brivido, provato il brivido della vittoria se non della vendetta, hanno immaginato fosse arrivato il tempo loro, il tempo No Vax. In effetti tra i politici della nuova maggioranza i balbettanti in scienze anche minime sono legioni (non che in quelli di prima...). Non è che non conoscano questa o quella disciplina scientifica, non si può e non si deve chiedere ai politici di essere dei competenti nell'intero scibile umano. E' che non sanno cosa sia la scienza, il metodo scientifico e i fondo di cosa e come sia fatta la realtà in cui viviamo. Applicano il senso comune, la bussola più fallata possibile. Cercano soluzioni semplici. Inapplicabili e fuori misura per ogni briciola di reale che sempre è complessità. Non sanno, ma non è che siano No Vax. I No Vax hanno creduto che fosse arrivato il loro tempo, il tempo della loro vendetta. Provano un po' di delusione, ma no se ne faranno certo una ragione.

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