(da governo.it)

ROMA – Con gli interventi del Il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e del Cancelliere della Repubblica Federale di Germania, Friedrich Merz si è concluso a Roma il Forum imprenditoriale Italia-Germania. “Questo Business Forum – ha esordito il Premier Meloni – segna il momento conclusivo di una giornata che io penso rappresenti l’inizio di una stagione nuova nei rapporti tra Italia e Germania. Questo vertice intergovernativo infatti non è stato pensato semplicemente per fare il punto sullo stato delle nostre relazioni bilaterali, ma è stato pensato soprattutto con l’obiettivo di interrogarci su come Italia e Germania, lavorando insieme, possano dare alle loro relazioni e all’Europa nel suo complesso la spinta che serve per tornare a guardare con fiducia a un futuro di stabilità, di crescita, di benessere. Quelli che ci siamo dati, – ha proseguito il Presidente del Consiglio – sono obiettivi molto ambiziosi. La Germania, lo sapete meglio di me, è il primo partner commerciale dell’Italia. Le nostre nazioni condividono una relazione economica talmente solida e profonda che sarebbe quasi riduttivo definirla speciale. Parliamo di una interconnessione che di fatto ha plasmato i nostri tessuti industriali, che ha forgiato catene del valore complementari e integrate, all’interno delle quali si collocano peraltro circuiti di subfornitura. Sono i numeri a restituire la forza di questo legame. Nel 2024 il nostro interscambio ha superato i 150 miliardi di euro. Nei primi nove mesi del 2025 le esportazioni italiane verso la Germania sono cresciute del 2,9%, le importazioni sono cresciute a loro volta dell’1,6%. Oggi oltre 2.000 imprese italiane operano stabilmente in Germania, generando un fatturato complessivo che ha quasi raggiunto i 90 miliardi di euro e dando chiaramente lavoro a decine di migliaia di persone. Si tratta quindi di un partenariato economico e produttivo che è strategico, ovviamente non solamente per le nostre economie, ma, per l’intera Europa”.  “Se Italia e Germania collaborano, se le due principali economie manifatturiere d’Europa trovano sempre maggiori punti di contatto e lavorano su una piattaforma comune di azione, possono raggiungere – ha poi rilevato Meloni – risultati estremamente significativi per le nostre imprese, per i nostri lavoratori, per i nostri cittadini. Noi dobbiamo essere pienamente coscienti di questo ruolo, soprattutto in una fase tanto complessa dello scenario globale, dove l’incertezza diventa sostanzialmente sistema e dove la velocità delle trasformazioni, non solamente economiche e produttive, ci impone una straordinaria capacità di adattamento e di reazione”.  Il Premier ha poi sottolineato la necessità che Italia e Germania debbano assumersi la responsabilità di promuovere sui temi strategici un cambio di passo dell’Unione europea per tracciare nuove prospettive di azione. Meloni ha anche rilevato come Italia e Germania insieme abbiano ottenuto in Europa risultati importati:  “una maggiore flessibilità e il superamento del tutto elettrico per auto e furgoni al 2035, l’affermazione del principio di neutralità tecnologica, l’apertura ai biocarburanti e ai carburanti sintetici, oltre che all’idrogeno” . “Penso che ci sia un elemento fondamentale in comune nella produzione delle nostre due nazioni, – ha aggiunto Meloni dopo aver segnalato l’importanza del prossimo vertice informale sulla competitività del 12 febbraio a Bruxelles – ed è la qualità riconosciuta dei nostri prodotti. Made in Germany e Made in Italy sono marchi che significano prodotti di alta qualità. Se volessimo seguire dei cliché semplificati, si direbbe che il prodotto tedesco è garanzia di affidabilità e di solidità, il prodotto italiano è garanzia di attenzione ai dettagli, di creatività, di bellezza. Possono sembrare semplificazioni, ma non lo sono, perché il punto è che la forza della nostra produzione industriale, in un contesto globalizzato non può che essere la riconoscibilità del marchio come garanzia di alta qualità. E su questo Italia e Germania sono un modello per l’intero continente europeo”.  Meloni ha inoltre segnalato come nel documento sottoscritto insieme al Cancelliere Merz si auspichi la semplificazione e la cancellazione di norme europee inutili e controproducenti, il rafforzamento del mercato unico europeo, il rilancio dell’industria europea e la  costruzione di una politica commerciale ambiziosa.  “Italia e Germania – ha poi sottolineato il Premier – possono dare un contributo decisivo alla costruzione di un solido pilastro dell’Alleanza Atlantica che sappia dialogare con il pilastro nordamericano da pari a pari, in un’ottica di complementarietà strategica. È anche questo un obiettivo alla nostra portata, è certamente un obiettivo che intendiamo perseguire, perché da qui passa un pezzo importante della nostra autorevolezza, della nostra sovranità, della nostra autonomia e del ruolo che l’Europa può giocare sullo scenario globale. L’accordo sulla cooperazione in materia di sicurezza e difesa – ha inoltre spiegato Meloni – che oggi abbiamo firmato con il Cancelliere tedesco, riafferma questo obiettivo strategico, punta a valorizzare le eccellenze che le nostre realtà industriali sono in grado di sviluppare nei diversi domini, dalla cantieristica fino allo spazio. La competitività – ha aggiunto – è per noi la priorità assoluta, perché senza un’industria forte non può esserci coesione sociale, non è possibile garantire la sicurezza dei nostri cittadini”.

Nel suo intervento il Cancelliere tedesco Merz ha ricordato i 75 anni di rapporti diplomatici tra Italia e Germania e ha sottolineato il positivo andamento delle relazioni fra i due Paesi che sul contesto generale si trovano su posizioni convergenti. Il Cancelliere, dopo aver segnalato la capacità di reazione mostrata dall’Unione europea rispetto alla recente sfida dei dazi Usa, ha rilevato come Italia e Germania, i due maggiori paesi industriali dell’Ue, siano concordi sulla necessità di aumentare la propria capacità difensiva in risposta alle minacce alla sicurezza sia di natura militare che ibrida. “Abbiamo sottoscritto – ha ricordato in proposito Merz – un accordo bilaterale italo – tedesco sulla sicurezza e la difesa.  Entrambi i governi partono dal presupposto che al centro del nostro impegno vi sia la competitività economica” . Una competitività che, per il Cancelliere, dovrà basarsi sull’innovazione al fine di riconquistare la leadership tecnologica. Nuove tecnologie che, anche nel settore dell’Automotive, permetteranno di proteggere il clima senza perdere competitività.  Merz si è anche soffermato sull’alto costo dell’energia e della necessità di lavorare per approdare ad un approvvigionamento energetico tecnologicamente neutrale, sostenibile e competitivo, anche attraverso l’intensificazione della cooperazione energetica. Sempre per quanto riguarda il potenziamento della competitività europea il Cancelliere ha sottolineato l’esigenza di semplificare la burocrazia europea, ad esempio attraverso la soppressione di norme superate, e di potenziare e utilizzare al meglio il mercato unico dell’Ue. Merz, dopo aver posto in evidenza che non si possono attendere 25 anni per la ratifica di un accordo come quello tra Unione europea e Mercosur, ha rilevato l’importanza che un’Unione europea sempre più coesa si apra sempre di più verso nuovi e grandi mercati, come ad esempio quello indiano, che in questo momento di crisi internazionale guadano con interesse all’Ue.