Il Consolato Generale d'Italia a San Paolo ha celebrato un nuovo anno di crescita nel 2025, in un contesto reso particolarmente complesso dalle recenti modifiche alle regole per il riconoscimento della cittadinanza per diritto di sangue.
Nel complesso, i nuovi iscritti all'Aire sono stati circa 53 mila, portando il totale dei cittadini registrati a 390.038: un incremento del 47% in cinque anni.
"È come se il Consolato di San Paolo fosse una città come Bologna", ha osservato il console generale Domenico Fornara in conferenza stampa nella capitale paulista.
Nessun consolato generale d'Italia al mondo ha mai raggiunto 53 mila nuovi iscritti in un solo anno.
"Una volta riconosciuti come italiani, i nuovi cittadini hanno diritto ad accedere a ulteriori servizi consolari, come il rilascio dei passaporti, dei documenti di identità o il riconoscimento della cittadinanza per i figli minori".
Nel 2025 sono stati infatti emessi 39.571 passaporti e 2.234 visti di lavoro, mentre il Consolato è impegnato in una "profonda riorganizzazione" della propria struttura, resa necessaria dalle recenti modifiche sulla trasmissione della cittadinanza per ius sanguinis, tema particolarmente sensibile in una regione che ospita una delle più numerose comunità di italo-discendenti al mondo.
Tra le principali novità figura la scadenza del 31 maggio 2026, entro la quale i genitori dovranno presentare la dichiarazione di volontà per l'acquisizione della cittadinanza dei figli minori nati all'estero prima del 25 maggio 2025: una misura che, secondo Fornara, ha innescato una vera e propria "corsa" al Consolato. "Sono infatti moltissimi i connazionali che non hanno ancora registrato la nascita dei loro figli, oggi anche 17enni".
"Stiamo cercando di dare risposta a tutti", ha assicurato il console, convinto che la risonanza della nuova normativa abbia "risvegliato" molti genitori. A partire dal 2026, inoltre, la sede consolare di San Paolo inizierà a rilasciare anche il documento d'identità elettronico, assumendo "un'ulteriore funzione".
Per evitare sovraccarichi e possibili ricadute sugli altri servizi, come quello dei passaporti, Fornara ha precisato che il rilascio della carta d'identità elettronica sarà prioritario per chi "ne ha realmente bisogno", ricordando che "per viaggiare in Italia dal Brasile è necessario il Passaporto e non la Carta d'identità".
Il diplomatico ha infine ricordato che la sede di San Paolo non si limita all'erogazione dei servizi consolari, ma è attiva anche nella promozione dell'Italia sul piano culturale, educativo, tecnologico e imprenditoriale.
Tra gli appuntamenti di maggiore rilievo del 2025 figurano "A Caminho do Interior", circuito lirico itinerante in diversi comuni dello Stato di San Paolo, e la "Settimana della Cucina Regionale Italiana", dedicata alla gastronomia delle 20 regioni del Belpaese. Complessivamente le iniziative promozionali del Consolato hanno accolto nel 2025 30 mila partecipanti presenziali e raggiunto milioni virtualmente.















