Quattro donne, tutte di età compresa tra 18 e 20 anni, saranno le prime pazienti al mondo a cui sarà somministrata la cura sperimentale per la fibrodisplasia ossificante progressiva, conosciuta anche come "Sindrome dell'uomo di pietra". La somministrazione avverrà presso l'ospediale pediatrico Gaslini di Genova, il primo centro mondiale a somministrare il nuovo farmaco studiato presso un laboratorio di ricerca americano.

In realtà il medicinale altro non è che un anticorpo monoclonare in grado di bloccare  l'ossificazione di muscoli, tendini e legamenti e anche di far regredire quella già in corso. L'efficacia del trattamento sarà verificata entro i prossimi due anni. Nelle prossime settimane, invece, la sperimentazione scatterà anche alla Mayo Clinica, negli Stati Uniti, e al Royal National Orthopaedic Hospital in Gran Bretagna.

La Fop colpisce una persona su 2 milioni ed è considerata una malattia rarissima. In Italia si contano appena 34 casi. Una malattia rara ma terribile, visto che trasforma progressivamente muscoli e tendini in ossa, ingabbiando letteralmente il paziente nel suo stesso corpo e mettendone a rischio la vita in caso di propagazione nel torace, con conseguente indebolimento dell'attività respiratoria.

Ora per tutti i malati di Fop c'è una speranza, che potrebbe diventare certezza di possibilità di cura in casa di successo della sperimentazione. La strada verso il futuro passa attraverso il Gaslini.

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