Sfiorata la promozione in A2 negli ultimi due campionati, la Rari Nantes Napoli riparte nel segno del rinnovamento. La squadra che sabato debutta in serie B, griffata Cargomar e agli ordini di Elios Marsili presenta infatti solo cinque confermati dalla passata stagione, con quattro nuovi innesti dal Posillipo, cinque dal Volturno e due giocatori tesserati da svincolati.
Una squadra assemblata tra gioventù ed esperienza, presentata al Circolo davanti a una nutrita platea di sportivi e appassionati. Sullo sfondo, in bacheca, le coppe, gli scudetti e i titoli conquistati negli anni d'oro dal sodalizio di Santa Lucia, quelli in cui la pallanuoto a Napoli e in Italia voleva dire soprattutto Rari Nantes, Settebello, epiche vittorie e avventurose trasferte.
L'esordio è fissato per sabato 12 alle 12.30 a Casoria contro il Basilicata 2000, vista l'indisponibilità della Scandone causa lavori per le Universiadi. Ma a preoccupare sono soprattutto le notizie relative a un'altra piscina, gestita dalla famiglia Marsili a Poggioreale. “Dopo vent'anni di attività per il sociale, i Marsili sono stati invitati ad andar via", denuncia il presidente Giorgio Improta. "Dovrebbero essere considerati degli eroi per quello che hanno fatto in tutto questo tempo, per i ragazzi della periferia orientale che hanno accolto – raccogliendo gli appelli del comune – senza chiedere nulla in cambio, sottraendoli alla strada. E invece ora sono considerati occupanti 'sine titulo' di una piscina che hanno più volte rimesso in piedi a loro spese. Non possiamo accettare una cosa del genere, non possiamo vedere mortificati gli sforzi di chi, come il nostro Circolo, si è sempre prodigato per questa città. A Napoli lo sport è negato e parlo a nome della Rari Nantes, ma immagino che diverse altre piscine e società siano nella nostra stessa situazione”.
Grido di dolore raccolto e recepito dalla delegata del sindaco al mare del comune di Napoli, Daniela Villani: “Recepisco l'istanza del presidente Improta e della Rari Nantes, il mio impegno sarà quello di dar vita a un incontro per risolvere la problematica delle piscine. Attorno al mare ci sono interessi contrapposti, circoli come la Rari sono una grande risorsa e dobbiamo fare squadra”.

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