"Il razzismo non è un problema del Napoli, ma del calcio italiano". Le parole di Carlo Ancelotti sono di una normalità disarmante, ma hanno il potere di riportare tutti sul piano giusto della questione.

L'allenatore dei partenopei, nella conferenza stampa di presentazione del match di Coppa Italia contro il Sassuolo, torna sulla questione dei cori discriminatori nei confronti dei giocatori di colore (Koulibaly) e nei confronti degli stessi napoletani, che da decenni si levano impuniti dagli spalti di quasi tutti gli stadi d'Italia.

"Il Napoli ha vissuto il momento legato alla partita di San Siro che non è stato di certo goliardico, c'era poco da ridere quella sera", continua Ancelotti indirizzando una stoccata a chi - Salvini in primis - aveva derubricato i 'buuu' razzisti a semplice sfottò.

"Non abbiamo nessuna pretesa di decidere cosa fare in caso di cori razzisti, ci sono regole che vogliamo siano rispettate", conclude Ancelotti. "Nessuno ha mai detto che bisogna sospendere la partita, ma è previsto che ci sia un'interruzione temporanea. Nel caso si ripetano questi cori, chiediamo che si faccia".

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