È tornata sul tavolo una delle principali armi del M5S, la riduzione del Parlamento italiano.  Credo che, in questo momento di stallo e di crisi, nonché di forte discesa dei grillini nella simpatia popolare, è più “pane e circo” che sostanza.

La storia ci racconta, da sempre, che ogni grande notizia può essere fumo e distrazione dai veri problemi di un popolo.

La riduzione del numero di parlamentari è stato sempre uno dei cavalli di battaglia del Beppe Grillo e seguaci che ha acceso e diffuso una grande polemica e quando si hanno tante migliaia di scandali politici e di corruzione, diventa un argomento molto simpatico per i contestatari cronici della politica.

Nessuno può mettere in dubbio che 1000 parlamentari per un paese come l’Italia è un numero stellare. Negli Stati Uniti la Camera dei Deputati è formata da 437 membri ed il Senato da 100, 2 per ogni stato. In Italia ci sono 630 Deputati e 315 senatori, quasi un migliaio di persone che costano all’erario pubblico una cifra siderale e, mentre negli USA ci sono oltre 300 milioni di abitanti, in Italia, di poco, superiamo i 60 milioni.

È anche vero che, qualche anno fa, scoprimmo che in Italia c’erano 10 volte più “auto blu” che negli Stati Uniti, la prima potenza del mondo.

Sappiamo anche che “Transparency International”, l’Agenzia mondiale che “legge” il grado di trasparenza ed etica nei paesi, ci piazzava, 2 anni fa, nel posto No 54, al di sotto di Namibia o Capo Verde, mentre l’Uruguay si trova nel posto 23!

Ricordo che, tanti anni fa, in un articolo da me scritto nel settimanale L’ECO D’ITALIA, dissi che l’Italia (a quell’epoca) era nel posto 68 era perché pagava una mazzetta ad un dirigente di Transparency International!!!

Insomma ciò che vorrei dire che, nel nostro paese, è da quel dì che mancano politici onesti e coraggiosi. Molti hanno depositato speranze nel M5S o la Lega ed oggi, molti di loro, cominciano a pentirsi.

Sarà stato per la gioventù dei leader, mentre la gente si stancava dei vecchi bellimbusti della prima e seconda repubblica, molti vicini ai “padri della patria” o i Fini, Berlusconi o Bertinotti, scudieri di ben altri personaggi storici come Almirante, Craxi o Togliatti.

La nostra classe politica è in franca estinzione. La gioventù ormai vede la politica come la Mafia, mentre altri, di mezza età, continuano a votare “il meno peggio” da decenni.

Sbaglia la destra, si va tutti a sinistra, sbaglia la sinistra si torna tutti a destra perchè, ormai, la DC che dominò lo spettro politico italiano dal dopoguerra fino alla fine della “Prima Repubblica”, è ricordato come un centro dimenticato e inoperante.

Si odia Prodi per non finire un governo e si odia Berlusconi perché non ci sono risultati.

Oggi i risultati, invece di migliorare, peggiorano. Siamo in piena recessione, le fabbriche chiudono, la disoccupazione aumenta e si cerca di far credere che, attraverso la riduzione dei parlamentari, si potranno risparmiare un centinaio di milioni di Euro all’anno.

Cos’è successo con le pensioni d ‘oro, l’esagerazione delle denunce de LA CASTA, le mazzette di tutti o la Commissione dello Stretto di Messina? Poco, se non nulla!

Ora è la volta di ridurre il numero di parlamentari ma nessuno parla di ridurre gli stipendi d’oro, le auto blu, i comuni montani al livello del mare o di non costruire l’ennesima mensa per i parlamentari o il nuovo parrucchiere del Senato.

Si parla di “pane e circo”! purtroppo, con la situazione che sta vivendo il nostro paese, ancora, qualcuno, ci crede.

Con meno parlamentari... ci sarà più democrazia?

A voi il dilemma…..

di STEFANO CASINI

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