Più di tre ragazzi su cinque sono discriminati. Il motivo? Il loro orientamento sessuale, la loro etnia, il colore della pelle, oppure semplicemente perché hanno qualche chiletto di troppo. Lo sostiene Save The Children. E non accade in una nazione sottosviluppata del terzo o del quarto mondo: la nazione razzista, discriminatoria e insensibile è l'Italia.

Proprio così: secondo Save The Children, in Italia il 60% e più dei ragazzi è vittima di discriminazioni, emarginazioni, derisioni da parte dei coetanei per i motivi più disparati e insignificanti. Soprattutto a scuola, gli argomenti preferiti per 'schernire' i coetanei sono omosessualità, origine sociale ed etnica, colore della pelle.

Nove ragazzi su dieci, in particolare, hanno risposto positivamente alla domanda di un sondaggio relativo a testimonianze dirette di episodi di bullismo in classe. Insomma, l'Italia deve preoccuparsi. Per il presente, ma anche e soprattutto per il futuro.

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