Si conclude a Beirut il Festival Al Bustan, quest'anno dedicato alla musica italiana. Grazie all'impegno dell'Istituto Italiano di Cultura, dell'Ambasciata d'Italia e del direttore artistico Gianluca Marcianò, il festival, intitolato "Crescendo, celebrating Italian music", ha ospitato un centinaio di artisti italiani, per un totale di venti appuntamenti con la musica dal vivo, con brani dalle opere di Cimarosa, Verdi, Mascagni, Paganini, Vivaldi, Rota, Moricone, Pergolesi, Monteverdi, Bellini, Donizetti, Rossini.

Tra i concerti che hanno riscosso maggior successo il recital del fisarmonicista Mario Stefano Pietrodarchi, la rappresentazione de "La Traviata", di cui è stata prevista una replica dedicata al contingente italiano UNIFIL, lo spettacolo del Balletto dell'Accademia del Teatro alla Scala e il concerto finale, condotto dal Maestro Francesco Manara.

Un apprezzamento speciale è stato tributato al concerto della World Youth Orchestra, in formazione da camera, un gruppo di giovani musicisti provenienti da Italia, Colombia, Libano, Iran, Armenia, Spagna, Francia, Turchia, Serbia e Brasile., diretti dal Maestro Damiano Giuranna.

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