Alta tensione alla Difesa sugli F35, a quanto apprende l'Adnkronos. Il casus belli l'assegnazione dei primi due aerei di nuova generazione a decollo verticale all'Aeronautica piuttosto che alla Marina. Un vero e proprio 'scippo' da parte dell'Arma azzurra. Dietro ci sarebbe la 'manina' del capo di Stato maggiore della Difesa, Enzo Vecciarelli, che proprio dall'Aeronautica proviene.

Il cambio di rotta dalla Marina all'Aeronautica dei primi aerei a decollo verticale avrebbe mandato su tutte le furie il capo di Stato maggiore della Marina, Valter Girardelli. Tanto che, tra lui e Vecciarelli, sarebbero volati stracci. Nei corridoi si racconta di liti senza precedenti e telefonate roventi.

C'è chi addirittura sostiene che nella disputa sia entrata la ministra Elisabetta Trenta, protagonista di una scenata a Vecciarelli che avrebbe lasciato il segno. Ma dal ministero frenano, assicurano che Trenta è intervenuta sì, ma solo per mediare. Con una lettera, dai toni cordiali, in cui invita il capo di Stato maggiore della Difesa ad attenersi alle linee programmatiche definite dal ministero.

Nella commessa di F35 -ad opera del precedente governo e che tanto ha fatto discutere in passato- ci sarebbero infatti aerei tradizionali ed altri, appunto, a decollo verticale. Questi ultimi, proprio per la loro particolare caratteristica, si prestano a spiccare il volo e ad atterrare anche in spazi limitati, come i ponti delle portaerei: per questo, la Marina militare era stata scelta per le prime consegne di F35 a decollo verticale. Prima che Vecciarelli decidesse diversamente.

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