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C'è un particolare gene mutato che accresce le possibilità di morte negli uomini che sviluppano il cancro alla prostata. Si chiama RB1 e i meccanismi che lo regolano sono stati oggetto di uno studio dall'Institute of Cancer Research di Londra e pubblicato sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences.

La ricerca ha riguardato 429 uomini con cancro alla prostata: quelli in cui è stato riscontrato il gene RB1 sono incappati in recidive dopo la remissione con percentuali 6,6 volte superiori rispetto agli altri. Inoltre, il tasso di mortalità dei pazienti con il gene mutato rispetto a quelli che ne erano privi è risultato del 330 per cento.

Di norma il carcinoma alla prostata non è letale, lo è però molto di più per i pazienti che nel loro DNA presentano tracce di questo gene, coinvolto anche nel retinoblastoma, una rara forma tumorale negli occhi. Per combattere il cancro - sottolineano i ricercatori - c'è bisogno di trattamenti intensivi.

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