(Depositphotos)

Tragedia, la scorsa notte, nel Torinese dove un tabaccaio di 67 anni ha sparato uccidendo uno dei ladri che, a quanto pare, in compagnia di due complici, stava tentando di entrare nel suo negozio nel tentativo di depredarlo. E' successo poco dopo le 3, a Pavone Canavese.

L'ALLARME SVEGLIA IL PROPRIETARIO
L'allarme ha svegliato il proprietario del locale (l'uomo abita nello stesso stabile della tabaccheria, al piano superiore) che, secondo il suo racconto, è sceso in strada e si è ritrovato il terzetto di malviventi davanti affrontandolo. Il tabaccaio impugnava una pistola legalmente detenuta.

IL TABACCAIO SPARA
A quel punto il negoziante ha premuto il grilletto. Dai primi rilievi effettuati sul posto, sembra, anche sulla scorta di alcune testimonianze, che siano stati esplosi almeno sette colpi di pistola (circostanza, questa, ancora tutta da verificare) alcuni dei quali hanno raggiunto uno dei ladri che è morto praticamente sul colpo. Per lui i soccorsi allertati dallo stesso tabaccaio sono risultati inutili. Quando infatti i "camici bianchi" del 118 hanno raggiunto il luogo del sparatoria, non hanno potuto fare altro che accertarne il decesso.

UCCISO UN RAGAZZO DI ORIGINE MOLDAVA
La vittima è un 23enne di origine moldava. Sul caso indaga la polizia: agli agenti ora il compito di ricostruire con esattezza l'accaduto. Il tabaccaio è stato portato in commissariato ad Ivrea e da lì, in mattinata, in procura: si valuta se possa o meno beneficiare della nuova legge sulla legittima difesa. Nel frattempo il 67enne è stato indagato, a piede libero, per eccesso di legittima difesa.

TROVATO IL FERRO PER FORZARE LA SARACINESCA
I complici della vittima si sono dati alla fuga. Davanti alla tabaccheria è stato trovato un palanchino, il ferro utilizzato dai malviventi per forzare la saracinesca dell'esercizio commerciale.

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