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Oltre 13,6 milioni di anziani over 65 anni in Italia a rischio malori per il caldo torrido. E’ quanto emerge da un’analisi di Uecoop, l’Unione europea delle cooperative Uecoop, su dati Istat in relazione all’ondata di afa con temperature fino a 40 gradi che investe l’Italia dopo un maggio fra i più freddi degli ultimi dieci anni, con uno sbalzo termico che con il colpo di coda dell’influenza e dei raffreddori mette a dura prova in particolare gli anziani.

I cambiamenti climatici incidono sull’assistenza imponendo una maggiore attenzione alle temperature, soprattutto d’estate – spiega Uecoop – quando, con i picchi di calore, il rischio disidratazione e collassi aumenta in maniera significativa. Per questo – afferma Uecoop – è di importanza vitale che l’anziano beva molto anche quando dice di non avere sete e che possa contare sempre a tavola su porzioni di frutta e verdura fresche che garantiscono idratazione, zuccheri semplici e sali minerali. Il progressivo invecchiamento della popolazione con gli over 65 che rappresentano ormai più di 1 italiano su 5 (22,8%) – rileva Uecoop –  diventa sempre più importante integrare un percorso di assistenza alla persona che vada dalla cura farmacologica all’alimentazione, dagli stili di vita al sostegno psicologico, con la necessità di un continuo aggiornamento di metodi e procedure sia da parte dei familiari che da parte di chi opera nel settore come le oltre 328mila persone che in Italia lavorano nelle cooperative sociali e di assistenza.

A fronte di una speranza di vita che per gli uomini è di 80,8 anni mentre per le donne arriva a 85,2 anni – conclude Uecoop – la sfida è quella di gestire la qualità dei servizi, le risorse e l’assistenza con una flessibilità legata sia alle risorse disponibili, da parte di Stato e famiglie, sia alle nuove condizioni climatico ambientali in particolare nelle aree urbane dove le bolle di calore sono più frequenti.

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