Lo skyline di New York cambia per 'accontentare' le esigenze dell'1%, ovvero dei più ricchi che chiedono per i loro appartamenti viste mozzafiato. I grattacieli sempre più alti che stanno sorgendo nella Grande Mela rispondono proprio a questa esigenza riflettendo però, secondo i critici, le crescenti disuguaglianze della città, dove il divario fra i paperoni e la gente comune si allarga sempre di più.

La tendenza a costruire grattacieli sempre più alti è chiara. Nel 2014 l'Empire State Building ha perso il titolo di grattacielo più alto della città, strappatogli dal One World Trade Center. "Entro il 2024 l'Empire State Building sarà l'undicesimo più alto in città" afferma il New York Times, sottolineando che gli edifici più alti sono quelli più redditizi per i costruttori, grazie proprio ai piani più alti che offrono più privacy, una vista migliore e più alti prezzi di vendita.

"I grattacieli" che stanno sorgendo "sono la rappresentazione fisica dell'1%" mette in evidenza Richard Florida, urbanista e professore del NYU Schack Institute of Real Estate. L'attico nel prestigioso indirizzo 220 Central Park South ne è una prova: costa 238 milioni di dollari ed è l'appartamento più costoso degli Stati Uniti.

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