È in visita in questi giorni in provincia di Bergamo monsignor Buti Joseph Tlhagale, arcivescovo di Johannesburg. Il motivo che lo porta così lontano dal Sudafrica è una causa di beatificazione aperta del tutto speciale, che riguarda Domitilla Rota, una volontaria nata nelle colline dell'Albenza e appassionata di Africa e il marito Daniel Hyam. È una storia bella, di coraggio e amore, quella che riguarda questa coppia, che in Sudafrica ha voluto creare "Little Eden", un piccolo paradiso, luogo speciale che a Johannesburg accoglie oggi oltre trecento bambini e adulti disabili gravi. I coniugi si sono presi così cura di centinaia di piccoli emarginati anche con disabilità mentali che provenivano dalle periferie, in cui chi era di colore veniva segregato a causa dell'apartheid.

Sfidando ogni forma di separazione con tutto l'amore di cui erano capaci e una solidità religiosa importante. Domitilla era attratta dall'Africa, che immaginava come luogo di destinazione di un eventuale futuro da missionaria, e aver incontrato Daniel, soldato sudafricano in fuga da un campo di concentramento vicino a Bergamo e che aveva trovato rifugio e accoglienza clandestina nella famiglia di lei, ha come messo insieme in pezzi di un puzzle di vita che si faceva sempre più chiaro. Dopo il matrimonio, nel 1948, i due si sono trasferiti nel Paese africano e lì è cominciata la costruzione di un sogno poi diventato sempre più concreto: dare una mano ai più deboli e agli emarginati. Entrava anche nei pollai, Domitilla, dove a volte ha trovato bambini-animali legati e denutriti. A tutti loro ha provato a restituire la dignità.

Per aiutare la moglie in quella che è una vera e propria impresa Daniel ha anche lasciato il lavoro. Così nel '67, dopo vent'anni in Sudafrica, a Edenvale, nella provincia di Gauteng, è nato "Little Eden", il "Piccolo Paradiso", una struttura tutta per questo bimbi definiti "piccoli angeli"alla quale nel 1991 si sarebbe aggiunto a Bapsfontein, l'"Elvira Rota Village", (dal nome della madre di Domitilla). Con la stessa passione messa dai genitori nel realizzarle, le due strutture sono oggi gestite da familiari e persone che hanno conosciuto i due coniugi. Lucy è Ceo di Little Eden Society, Elisabeth è capo infermiera, Mary è manager del servizio assistenza e le altre figlie, con i loro mariti, dirigono la fattoria, la raccolta fondi e le relazioni con l’esterno.

Mentre in Italia è nata un'associazione, Domitilla Rota Hyam Onlus, che sostiene le attività di Little Heaven e che nasce nel solco di una solida ispirazione cattolica. Altrettanto fondamentale è l’apertura ai membri di religioni diverse che ne condividono le finalità. L'ex presidente Nelson Mandela l'ha definita incontrandola "l'eroina del Sudafrica" e la Conferenza episcopale del Sud Africa ha aperto un processo di beatificazione. La causa è stata aperta ufficialmente l’11 febbraio scorso.

Elida Sergi

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