Da non crederci. Roba d’altri tempi, un 9-1 che a questi livelli non si vede più. Ma quest’Italia è davvero qualcosa di speciale. E l’Europa non può sottovalutarla. Al 90’ è facile dire che c’era l’Armenia, ma quante volte contro rivali più modeste abbiamo penato, sofferto e fatto gol all’ultimo?

E invece anche qui, in una gara che sapeva di amichevole se non fosse stato per il ranking Fifa, la Nazionale fa qualcosa a cui non eravamo abituati. Fa la grande squadra che mette sotto chi è inferiore, giocando di possesso e verticalizzazione, facendo girare la palla e poi colpendo all’improvviso, veloce, senza che gli armeni si rendano conto di chi li sta bruciando sul tempo.

Mentalità e gioco. Un 9-1 con 2 doppiette (Immobile e Zaniolo) e gol di Barella, Jorginho, Orsolini, Chiesa e Romagnoli, più tre pali. Risultato che non cambia la classifica, stravinta da tempo, ma arricchisce la percezione di una Nazionale che gioca a memoria e ha un grande futuro nei suoi piedi.

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