Quattro veicoli Toyota Mirai hanno fornito la potenza per un concerto degli U2 a Tokyo, in Giappone, il mese scorso, rendendo gli U2 la prima band itinerante internazionale a utilizzare l'energia dell'idrogeno in uno spettacolo. Le bande di chitarra, basso e tutta la backline - amplificatori per chitarra e basso, effetti audio e controllo del sistema - funzionavano interamente con energia pulita all'idrogeno. Parcheggiata nel backstage, la Toyota Mirai ha immagazzinato l'energia che ha fornito la potenza.
Tutto il mondo guarda all’elettrificazione della mobilità come a una concreta via di uscita dallo stallo energetico attuale, determinato da un lato dalla tenace resistenza dell’industria dei fossili, dall’altro da un’economia che non cresce a sufficienza. Altri Paesi, però, guardano anche ad altre soluzioni “environment-friendly”, a basso o bassissimo impatto ambientale, come l’idrogeno.

Il Giappone, ad esempio, invece di scommettere sulla mobilità elettrica, ha deciso di investire nell’economia dell’idrogeno, in particolare sui mezzi di trasporto a celle combustibili a idrogeno, per le grandi aree urbane e metropolitane del Paese, dove si concentra la stragrande maggioranza della popolazione e dei trasporti, e dove si raggiungono i maggiori tassi d’inquinamento.

"In qualità di Advisor della Fondazione Italia Giappone, con sede alla Farnesina, mi congratulo con Toyota per questa iniziativa che unisce sia la musica e l'innovazione in uno scenario internazionale", sottolinea il dottor Mattia Carlin. "Mi auguro che si possa ripetere anche in Italia con Toyota, sia per gli ammiratori degli U2 e dei sostenitori dell'idrogeno".

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