Il Parlamento europeo è chiuso per il coronavirus. E sta causando il caos. Ieri mattina ressa davanti alle porte di entrata del parlamento e screening accurato di giornalisti e parlamentari. Le nuove misure adottate per frenare la diffusione dell'agente patogeno hanno scatenato confusione. Il divieto di accesso dell'ultimo minuto al palazzo del Parlamento a Bruxelles ha provocato interruzioni e incomprensione.

File di visitatori in attesa all'ingresso principale "Altiero Spinelli" si sono visti rifiutare l’entrata, mentre i bar della vicina Place du Luxembourg si sono rapidamente riempiti di persone che avevano scoperto che gli eventi pubblici al Parlamento, cui avevano intenzione di partecipare, erano stati annullati. I funzionari della sicurezza hanno vietato l'accesso a gruppi interi di giornalisti - anche se non erano inclusi nelle restrizioni del presidente Sassoli - e hanno rallentato le linee consegnando le dichiarazioni che le persone che entravano nell'edificio dovevano firmare. Il documento attesta che la persona non ha visitato Cina, Hong Kong, Iran, alcune parti di Italia, Giappone, Singapore e Corea del Sud negli ultimi 14 giorni.

Un'autodichiarazione insomma.Un gruppo spagnolo ha optato per un approccio ottimistico alla cancellazione degli eventi in programma. "Bene, siamo a Bruxelles e almeno non piove. Facciamo colazione". Come parte delle misure per tentare di frenare la diffusione del virus, Sassoli aveva annunciato lunedì in una conferenza stampa che qualsiasi visita o evento pianificato "nelle prossime tre settimane", tra cui "visite di tutti i deputati al Parlamento europeo organizzati, visite personali o di assistenti accreditati", nonché qualsiasi seminario o mostra culturale presso la sede del Parlamento" non avrà luogo".

Le misure da attuare comprendono la negazione dell '"accesso agli edifici del Parlamento europeo" alle persone che hanno visitato le aree colpite negli ultimi 14 giorni dopo il loro ritorno. Sono inoltre sospese le audizioni delle commissioni e le delegazioni di osservazione elettorale. Ai giornalisti dopo una fila estenuante ed un attesa di ore è stato permesso di entrare in Parlamento, a meno che non avessero viaggiato in aree colpite. Ma le guardie di sicurezza hanno dato diverse istruzioni su dove recarsi per ottenere l'accreditamento temporaneo, portando a maggiori ritardi e confusione. Anche se molti hanno affermato di aver compreso la necessità di misure precauzionali, la mossa ha spinto alcuni funzionari e deputati a lamentarsi del fatto che eventi importanti fossero stati cancellati con un preavviso così breve.

"Mentre capisco le ragioni, questo significa solo che molti eventi sono stati cancellati o spostati in altre posizioni all'ultimo minuto oggi, incluso il mio", ha detto Dita Charanzová, un deputato ceco di Renew Europe. "Ma mi chiedo se sarà efficace. Immagino tutti i bar di Place Luxembourg pieni di deputati e dei loro visitatori." Un assembramento che certamente favorira’ un possibile eventuale contagio. Un deputato portoghese, ci racconta di aver inviato un'e-mail a Sassoli per chiedergli perché tutti i visitatori siano stati banditi, ad eccezione dell'attivista climatica Greta Thunberg. "Mi piacerebbe conoscere i motivi considerati dell'eccezione concessa alla cittadina Greta Thunberg", afferma l'e-mail firmata da Nuno Melo. Oggi infatti è previsto che la Thunberg parli con gli eurodeputati della commissione per l'ambiente. L'eurodeputata olandese Sophie in't Veld ha dichiarato in una e-mail che un evento sui diritti LGBTQ sarebbe andato avanti. Ma ha aggiunto che "gli altri oratori invitati parteciperanno tramite una connessione Skype da un luogo organizzato al di fuori del Parlamento europeo".

Una riunione in Parlamento del "Patto dei sindaci", che riunisce migliaia di governi locali per discutere di clima ed energia, è stata annullata. Gli organizzatori hanno sostenuto che non poteva andare avanti a causa di "un caso di forza maggiore". Non è ancora chiaro se la sessione plenaria della prossima settimana si svolgerà a Strasburgo o a Bruxelles. Sassoli ha dichiarato solo che la sessione "si svolgerà normalmente." L'assenza di molti deputati in quarantena potrebbe portare alla cancellazione dei voti e quindi ad un temporaneo blocco dell’attivita’ parlamentare europea. Ieri, forse per la prima volta nella capitale europea dalla diffusione dell’allarme coronavirus, si e’respirata un area di confusione e paura.

MARGARETH PORPIGLIA

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