Tantissime le bandiere con il tricolore comparse ieri mattina in Uruguay come risposta all’appello lanciato da Gente d’Italia in onore delle vittime del coronavirus. Le bandiere sono apparse dai balconi delle casa a Montevideo e non solo in una grigia giornata autunnale. L’iniziativa ha fatto seguito a quanto stabilito dal governo italiano: alle ore 12 di ieri tutti gli edifici pubblici hanno messo le bandiere a mezz’asta e hanno osservato un minuto di silenzio in segno di lutto per questa grave emergenza sanitaria che sta colpendo il nostro paese ormai da più di tre settimane causando già oltre 12mila morti.

Tantissimi i lettori di Gente d’Italia che hanno risposto all’appello esponendo la bandiera dalle loro case e manifestando la loro solidarietà per questo momento così difficile che sta attraversando il nostro paese. "Non potevo sottrarmi a questa iniziativa, è stato naturale" spiega Livia Boschiero del Cavu (Comitato delle Associazioni Venete in Uruguay) tra le più attive nel diffondere la proposta attraverso i messaggi su WhastApp. "Leggendo il giornale ho sentito l’obbligo morale di unirmi con questo piccolo gesto alla portata di tutti. Io sono nata in Italia ed oltre alle mie radici oggi ho anche una parte della famiglia lì. Sono in ansia anche per loro". Originaria del vicentino, Livia Boschiero segue da vicino l’evolversi della situazione in Italia con grande preoccupazione.

I familiari con cui mantiene stretto contatto sono sparsi tra Roma, Milano e Bassano del Grappa: "Stanno tutti bene, stanno seguendo tutti l’isolamento. Alcuni sono in pensione, altri cercano nel più possibile di lavorare da casa. A Roma c’è mio figlio che attualmente è in cassa integrazione ed è l’unico che esce per fare la spesa anche per i suoceri. L’unica cosa buona di questa quarantena è che la mia nipotina Giulia può godersi mamma e papà tutto il giorno".

Altra testimonianza è quella di Claudia Girardo dell’Ente Friulano Efasce che ha appeso il tricolore dal balcone del suo appartamento a Montevideo. Anche lei è in costante contatto con l’Italia: "Tra i nostri parenti in Friuli ci sono tanti anziani che ovviamente stanno prendendo tutte le precauzioni e hanno tanta paura. Mi fa tanto male vedere quello che l’Italia e la Spagna stanno vivendo: stiamo soffrendo tutti e noi qui in Uruguay restiamo attenti sull’evolversi della situazione". "In un momento come questo" -prosegue la presidente di Efasce- "c’è bisogno di tanta fede, ci possiamo solo augurare che tutte queste morti ci possano lasciare un messaggio di speranza perché questa pandemia segnerà un prima e dopo nella storia dell’umanità. Non poter accompagnare e dare l’ultimo saluto ai tuoi familiari è molto triste e ingiusto. Per questo mi auguro che almeno il sacrificio di tante vite assieme allo sforzo degli operatori sanitari non sia in vano". E ancora tante, tante bandiere... Gli italiani d'Uruguay hanno voluto anche loro onorare i morti d'Italia, i nostri morti…

Matteo Forciniti

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